È stato presentato il nuovo spazio di O’Press, un progetto della Bottega Solidale, situato in Piazza Fossatello 7r nel centro storico di Genova.
O’Press è un progetto che nasce dalla collaborazione tra La Bottega Solidale, l’Istituto Ruffini, l’associazione Teatro Necessario e la Fondazione De Andrè, avviata nel 1998.
Il progetto mira a portare il lavoro e la sostenibilità all’interno della Casa Circondariale di Marassi, coinvolgendo persone detenute nella produzione artigianale di t-shirt in cotone biologico/ filiera fair trade attraverso la tecnica della serigrafia. Gli inchiostri utilizzati sono non inquinanti e atossici, rispettando così l’ambiente.
Da oltre tre decenni, La Bottega Solidale si dedica alla promozione del commercio equosolidale e della sostenibilità, utilizzando questi valori come strumenti di riscatto sociale. Il progetto O’Press incarna questa filosofia, offrendo alle persone detenute una possibilità di riscatto attraverso il lavoro e la creatività.
Alessia Bordo, responsabile del progetto O’ Press, spiega: «Grazie al lavoro in serigrafia le persone coinvolte possono dare valore al proprio tempo e sentirsi partecipi di un percorso ad alto contenuto sociale e valoriale che, come dicono loro stessi nella toccante testimonianza che ci hanno consegnato, è ingranaggio importantissimo della macchina del loro riscatto».
Il temporary shop di O’Press sarà aperto fino a metà settembre e offrirà una vasta gamma di prodotti solidali e sostenibili, tra cui t-shirt in cotone biologico con grafiche originali, realizzate dalle persone detenute con tecniche serigrafiche sostenibili. Questo spazio rappresenta un’occasione unica per scoprire e sostenere un progetto che unisce lavoro, creatività e sostenibilità.
Il prossimo evento in programma è la festa di inaugurazione per venerdì 9 agosto, a partire dalle ore 18 oltre ad un momento di incontro e condivisione aperto a tutti i cittadini, enti, associazioni e comitati di Genova e del Centro Storico, sarà un’opportunità per conoscere da vicino il progetto O’Press e scoprire i prodotti realizzati dalle persone detenute.
