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Coldiretti Liguria scrive a Toti: serve intervento tempestivo della politica su piano idrico e olivicolo

coldiretti

Coldiretti Liguria scrive al presidente della Regione Liguria Giovanni Toti perché “L’agricoltura e la pesca ligure, ancor più alla luce delle significative tensioni di questo periodo, necessitano di risposte concrete e rapide”.

Le questioni affrontate nella lettera, i punti all’ordine del giorno e le richieste a cui è stata data la priorità non sono poche e chiedono l’intervento tempestivo da parte della Regione, con una programmazione puntuale e concreta. I temi che richiedono maggiore urgenza e le tematiche salienti sono la necessità di un nuovo piano idrico regionale e di un nuovo piano olivicolo. A questo fanno seguito la richiesta già più volte avanzata di applicazione di misure straordinarie – quali l’abbattimento e lo smaltimento come azioni strategiche – da mettere in campo nei confronti della Psa (Peste Suina Africana), così da permettere alle aziende suinicole di ripartire con l’attività produttiva.

Si sono poi evidenziati i ritardi e il bisogno di una programmazione chiara per quanto riguarda i Nuovi bandi del PSR e le domande di sostegno e di pagamento già presentate. “Vogliamo ridurre le tempistiche sulla chiusura delle istruttorie, e un cronoprogramma chiaro da poter diffondere alle aziende per l’apertura dei nuovi bandi,” aggiungono Boeri e Rivarossa. “Inoltre, abbiamo dato largo spazio alla questione dei danni alla fauna selvatica e alle predazioni, soprattutto perché la minaccia dei lupi si avvicina sempre più alle coste e va arginata immediatamente”.

A proposito del settore della Pesca e dell’Acquacoltura, si sono evidenziate le priorità da affrontare in sinergia con la Regione Liguria: primo fra tutti il problema del Tonno. A tal proposito, si è chiesto esplicitamente alla Politica di inserire nuovi criteri che permettano anche alla marineria ligure di poter tornare a pescare tonni. Oltre a ciò, si sono affrontate le questioni del bianchetto, delle orate spezine e delle quote del gambero, accanto ai problemi legati alla Diga di Genova e al Rigassificatore di Savona.

A partire dal mese di febbraio 2024, nelle quattro province, si stanno svolgendo numerosi incontri territoriali con oltre 2.500 associati. «Durante le riunioni stanno venendo ribadite diverse questioni − spiegano Gianluca Boeri e Bruno Rivarossa, presidente di Coldiretti Liguria e delegato confederale − alcune delle quali riguardano direttamente l’amministrazione della Regione Liguria. Abbiamo perciò deciso, insieme ai presidenti e ai direttori delle Province, di dare ulteriore seguito a quanto già in atto, indirizzando una lettera al presidente della Regione Liguria Giovanni Toti per chiedergli un incontro con la dirigenza eletta di Coldiretti a livello territoriale, in presenza anche degli assessori di riferimento Alessandro Piana e Giacomo Giampedrone».

Per Coldiretti serve l’intervento della politica. In un momento delicato e decisivo come quello attuale, è prioritario permettere agli imprenditori agricoli di poter fare impresa senza ulteriori ostacoli a un lavoro già di per sé sempre più complicato.