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Regione: i prodotti vivaistici invenduti non saranno più considerati rifiuti

fiori floricoltura

“Per dare avvio a un ciclo virtuoso per il recupero dei prodotti invenduti, e andare incontro alle esigenze del mondo agricolo, con un emendamento sul collegato al bilancio, approvato all’unanimità dall’assemblea legislativa della Liguria, ho inserito nel Ddl 167/2023 delle norme che riguardano il trattamento di prodotti agricoli vegetali non più destinabili al mercato. Grazie a questo provvedimento, le aziende agricole potranno evitare ulteriori costi di smaltimento per i prodotti invenduti”. Lo annuncia in una nota Stefano Mai, capogruppo della Lega in Regione Liguria.

“Piante e i fiori non più destinati alla vendita – spiega Mai – non saranno più soggetti alla gestione della normativa sui rifiuti, ma verranno trattati come materiale riutilizzabile, ed essere recuperati, ad esempio, come biomassa per la produzione di energia o diventare semplicemente compost. I prodotti invenduti potranno essere depositati in aree private o pubbliche, previo accordo con i proprietari, e anche essere ceduti a terzi, a patto che vengano messi in atto processi che non danneggino l’ambiente o la salute pubblica”.

“Una norma – conclude Mai – che avevo già messo in campo in periodo Covid, quando c’era molto invenduto, e che credo possa essere oggi ancora molto utile alle nostre imprese”.