L’inflazione americana ha rallentato ma non quanto si sperava – a novembre, i prezzi al consumo negli Stati Uniti sono aumentati dello 0,1% rispetto al mese precedente, contro le attese per un dato invariato, il dato annuale è sceso dal 3,2% di ottobre al 3,1%, contro il 3% previsto – e ora gli investitori attendono le riunioni della Fed e della Bce in programma domani e giovedì. Milano segna -0,28%, Londra -0,03%, Madrid -0,78%, Parigi -0,11%, Francoforte -0,02%. Spread Btp/Bund sui 178 punti (variazione -0,58%, rendimento Btp 10 anni +4,01%, rendimento Bund 10 anni +2,23%).
A Piazza Affari Amplifon guida il listino principale a +2,47%, in coda Mps (-2,64%). Positivo in una giornata non favorevole ai bancari Banco Bpm (+1,23%) nel giorno della presentazione del piano al 2026 con la previsione di realizzare un utile cumulato nel periodo di circa 6 miliardi, con quattro miliardi destinati ai soci.
Cambio euro/dollaro su 1,078 (da 1,0745 ieri in chiusura).
In ribasso il petrolio, con il Brent febbraio a 73,84 dollari al barile (-2,84%) e il Wti gennaio a 69,22 dollari al barile (-2,96%%) e il gas naturale: -3,7% a 34,7 euro al megawattora sul Ttf di Amsterdam.
