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Smart working e mobilità a Genova: da giunta ok a schema protocollo d’intesa con aziende

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La giunta comunale di Genova, su proposta degli assessori alla Mobilità Matteo Campora e al Personale Marta Brusoni, ha approvato lo schema di protocollo d’intesa con aziende e altri enti territoriali per la definizione di forme di coordinamento cittadino di strumenti di lavoro a distanza (smart working, lavoro agile) e flessibilizzazione degli orari in previsione dell’avvio di grandi cantieri, particolarmente impattanti sulla viabilità urbana, nei prossimi mesi.

«Il protocollo ha come finalità aprire un canale di dialogo, di comunicazione diretta e tempestiva con le aziende, soprattutto quelle di grandi dimensioni che quindi ‘muovono’ un numero elevato di dipendenti, e gli altri enti territoriali in vista dell’avvio dei grandi cantieri che potranno generare impatti sulla viabilità cittadina – spiega l’assessore alla Mobilità Campora – Il protocollo sarà aperto e quindi potrà anche raccogliere adesioni nei prossimi mesi per dare l’avvio a un tavolo tecnico per la condivisione delle informazioni sui cantieri, per coordinamento e per collaborazione per diffondere e adottare le migliori pratiche di gestione del lavoro, da remoto o con orari flessibili. Le ricadute previste riguardano non solo l’efficientamento del lavoro e l’ottimizzazione dei tempi casa-lavoro, ma anche il miglioramento della qualità dell’aria e dell’ambiente, dovuto alla razionalizzazione degli spostamenti a seconda dell’evoluzione dei cantieri».

«Abbiamo già una rete cittadina attivata in periodo Covid quando ancora lo smart working non era entrato nella prassi comune: la stessa rete potrà operare nell’ottica nello scambio delle buone pratiche – spiega l’assessore Brusoni – il Comune di Genova ha sviluppato ottimi livelli di utilizzo dello smart working e potrà condividerne i risultati con altri enti e aziende nel comune interesse di tutela dell’ambiente e della qualità di vita dei cittadini».

Il tavolo tecnico sarà coordinato dal Comune di Genova-Direzione Mobilità, con la partecipazione dei rappresentanti degli enti sottoscrittori, che saranno individuati in relazione alle attività da svolgersi.

Al tavolo tecnico possono essere invitati rappresentanti delle associazioni imprenditoriali e delle organizzazioni sindacali territoriali.