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Istituto italiano della saldatura, firmato il contratto nazionale di lavoro

istituto italiano saldatura

Questa mattina nella sede genovese di Confindustria è stato rinnovato il contratto nazionale per i dipendenti dell’Istituto italiano della saldatura.

Tra le condizioni migliorative a favore dei dipendenti si sottolinea l’aumento in busta paga di 130 euro lordi mensili – da dividere sui tre anni di validità dell’intesa – e che verrà erogato a partire da quest’anno per 60 euro più gli arretrati. L’importo, parametrato sul sesto livello – che è uno dei più diffusi in Istituto – viene ricalcolato per gli altri livelli con le modalità e criteri del precedente rinnovo. Tra le principali novità lo smart working che passa da 1 a 6 giorni al mese e l’aumento degli importi relativi a indennità di trasferta e buoni pasto.

«Abbiamo firmato un ottimo contratto che gratifica il personale dal punto di vista professionale ed economico. Probabilmente il migliore contratto degli ultimi 20 anni – così Luca Infantino segretario generale Fp Cgil Genova commenta la firma di oggi – oltre alla parte economica, i lavoratori ci chiedevano di poter effettuare più giornate in smart working, importante istituto contrattuale che siamo riusciti a portare a casa».

L’ipotesi di contratto è stata valutata positivamente dai dipendenti che nei giorni scorsi hanno partecipato in modo massiccio all’assemblea sindacale che ha visto, tra presenti e in collegamento, la percentuale del 95 per cento dei partecipanti.

L’Istituto italiano della saldatura ha sede a Genova, ma è presente in molte regioni italiane. Occupa 220 dipendenti e si occupa di formazione in molti campi con divisioni operative in grado di offrire servizi globali in molti comparti industriali: oil & gas, infrastrutture civili e industriali, energetico, trasporti, chimico, elettromeccanico e manifatturiero, in Italia e all’estero.