Il Comitato tecnico dell’Oms, ha detto il direttore generale Tedros Ghrebreyesus, «ha raccomandato la fine dello stato di emergenza per il Covid ed io ho accettato l’indicazione».
Lo stato di emergenza sanitaria internazionale era stato dichiarato il 30 gennaio 2020.
«Accogliamo con soddisfazione la dichiarazione del direttore generale dell’Oms − commentano in una dichiarazione congiunta il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e l’assessore alla Sanità Angelo Gratarola – dopo tre anni segnati dal Covid il nostro pensiero va prima di tutto alle vittime, alle famiglie spezzate, a chi ha dovuto lottare contro la malattia lontano dai propri cari. E poi alle donne e agli uomini della nostra sanità, che con spirito di sacrificio e abnegazione hanno combattuto in prima linea per salvare vite e sono stati il motore della nostra campagna vaccinale. Grazie proprio alla scienza possiamo dire di aver vinto finalmente la lotta contro il Covid».
Toti e Gratarola comunque ricordano che il virus continuerà a circolare così come tanti altri microorganismi con forme clinicamente meno impattanti sulla salute: «Vanno ricordati due principi di precauzione: l’ordinanza del ministro della Salute, in vigore dal primo maggio, impone l’utilizzo di mascherine soprattutto tra i pazienti più fragili sia negli ospedali sia nelle residenze protette mentre l’impiego dei tamponi nelle zone ospedaliere va limitato alle persone con sintomatologia sospetta. Si passa così dalla strategia dei tamponi da screening all’esecuzione per la diagnostica della malattia. Per omogeneizzare il contenuto della circolare del ministero su tutto il territorio regionale, Regione Liguria ha costituito un tavolo di lavoro con Alisa, le direzioni sanitarie, unitamente ai vertici dei Diar Infettivologia, Emergenza e area Igiene».
