Visite dei parenti ai degenti negli ospedali ancora con restrizioni. La questione è arrivata in consiglio regionale con un’interrogazione di Stefano Mai (Lega Liguria-Salvini), sottoscritta da tutto il gruppo, e un’interpellanza di Gianni Pastorino (Linea Condivisa).
Mai ha chiesto alla giunta di garantire in tutte le strutture sanitarie e sociosanitarie della Liguria l’accesso dei visitatori con orari congrui e giornalieri. Il consigliere ha ricordato che il decreto legge n. 24 del 2022 ha dichiarato dal 1° aprile 2022 la fine dell’emergenza Covid e che, dunque, è necessario ripristinare l’assistenza giornaliera al familiare ultrasessantacinquenne e ai pazienti “fragili”.
Pastorino ha chiesto alla giunta perché non dia indicazioni precise affinché si ritorni alle visite parentali con orari e modalità secondo le procedure precedenti alla pandemia da Covid 19, pur assicurando e richiedendo l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuali. Il consigliere ha ricordato che a livello nazionale scuole, università, treni, autobus, teatri, che furono sottoposte negli anni di pandemia a limitazioni di accesso hanno visto un graduale, ma ormai definitivo ritorno alla “normalità”.
«Le responsabilità si assumono nel momento in cui la norma lo consente e il ministero della Salute, non avendo recepito nuove indicazioni da parte dell’Oms, non ha ancora dato indicazioni al riguardo di un ulteriore allentamento delle misure per le visite ai degenti − risponde l’assessore alla Sanità Angelo Gratarola − la valutazione rispetto al rischio igienico-sanitario della struttura è poi in capo alla direzione sanitaria della stessa che deve tenere conto della necessità di gestire in sicurezza l’accesso alle strutture sanitarie da parte dei visitatori, valutando i provvedimenti da adottare in base alla situazione contingente del reparto e dei pazienti».
L’ assessore alla Sanità della Regione Liguria Angelo Gratarola replica: «Sebbene l’evoluzione normativa – aggiunge Gratarola – si sia orientata nel tempo verso la ripresa in sicurezza delle visite alle persone ospiti presso le strutture socio-assistenziali, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, anche in ambito ospedaliero la presenza di pazienti fragili deve fare mantenere un atteggiamento prudente, ma nel contempo attento alle loro necessità socio-relazionali e di supporto all’interno delle strutture stesse. Alisa, con propria deliberazione del gennaio 2023, ha espresso raccomandazioni affinché familiari e visitatori possano avere accesso alle strutture residenziali purché siano assicurate idonee misure di protezione individuale. Questo assessorato è tutt’ora al lavoro per trovare soluzioni con le direzioni sanitarie che allentino le restrizioni nel rispetto della tutela dei pazienti, ma risulta chiaro che molto dipende dalla normativa nazionale».
