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ReLife acquisisce Centro Brianza Macero, il fatturato si consolida con altri 11 milioni

cbm brianza

Il Gruppo genovese ReLife ha annunciato l’acquisizione di Cbm (Centro Brianza Macero), azienda con base a Seregno, in provincia di Monza e Brianza, fondata nel 1960 da Isidoro Pellegatta e gestita da Alessandro, Mauro e Luca Pellegatta.

Nel Gruppo ReLife, e in particolare nella divisione ReLife Recycling, confluiscono 95 mila tonnellate di rifiuti per la maggior parte costituiti da carta da macero, lavorati da 40 addetti in 2 siti produttivi, mentre si consolida il fatturato con altri di 11 milioni di euro. Grazie a questa acquisizione, si consolida il percorso verso l’obiettivo di superare il milione di tonnellate di carta da macero valorizzate dal Gruppo Relife.

Cbm

Anno di fondazione: 1960;
Siti produttivi: 2 per 15.300 mq;
Autorizzazione complessiva 140 kt annue;
230 compattatori;
70 mini-compattatori;
200 cassoni

«Siamo molto orgogliosi e soddisfatti di avere portato a termini questa operazione − afferma il ceo di ReLife Group, Marco Benfante − con l’acquisizione di Cbm, il Gruppo ReLife va a estendere i propri servizi di raccolta e di trasformazione dei rifiuti in un’area strategica come quella delle province di Milano, Como, Lecco e Bergamo, offrendo i propri servizi ambientali a primari Clienti dei settori della Logistica, gdo e alimentare, e, in aggiunta, svolgendo il ruolo di hub come piattaforma di valorizzazione per le raccolte differenziate di importanti soggetti pubblici».

Informazioni su ReLife Group 

ReLife Group nasce nel 2013 dall’intuizione dei fratelli Marco e Paolo Benfante, titolari dell’omonima srl fondata negli anni ’50 per la raccolta della carta da macero, e di Enzo Scalia, attuale direttore generale,insieme al fondo Xenon Private Equity. Dal luglio scorso, la maggioranza del pacchetto azionario appartiene a F2i, il maggiore gestore indipendente italiano di fondi infrastrutturali.

ReLife Group rappresenta un unicum nel panorama nazionale ed europeo per il suo modello di crescita, dal momento che è in grado di proporre ai propri clienti nuovi prodotti derivanti dalla trasformazione dei rifiuti – carta, plastica, legno, metalli – da loro stessi forniti.

Le attività produttive sono organizzate in 4 divisioni:

– ReLife Recycling (con circa 1 milione di tonnellate di rifiuti avviati a riciclo)
– ReLife Paper Mill (con oltre 115 mila tonnellate di bobine di cartoncino grigio prodotte da macero)
– ReLife Paper Packaging (con oltre 80 mila tonnellate di scatole prodotte)
– ReLife Plastic Packaging (con oltre 15 mila tonnellate di prodotti plastici).

I siti produttivi, 20 in totale, si trovano in Liguria, Piemonte, Lombardia, Veneto e Toscana, occupano 694 persone e generano un fatturato di circa 300 milioni di euro.