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Genova, oltre 15 mila visitatori alla Storia in Piazza

conferenza pal ducale storia in piazza

Sono stati oltre 15 mila i visitatori all’ultima edizione della Storia in Piazza, tornata in presenza quest’anno dopo lo stop dovuto all’emergenza sanitaria.

La qualità del calendario, la partecipazione di studiosi autorevoli, i tanti laboratori e attività che hanno coinvolto studenti e famiglie sono stati il mix che ha decretato il successo di una rassegna che è diventata uno degli appuntamenti culturali di maggior prestigio a livello nazionale per quanto riguarda la divulgazione e l’approfondimento delle tematiche storiche.

A Luciano Canfora – uno dei curatori insieme con Franco Cardini – il compito di chiudere la rassegna, ieri alle 18, in una Sala del Maggior Consiglio gremita, dove ha parlato sul tema Storia e verità.

La prossima edizione, in programma dal 30 marzo al 2 aprile 2023, avrà come tema “La Storia segreta” e, oltre a Canfora e Franco Cardini, avrà come curatrice anche Anna Foa.

«In epoca di riflusso, politico e ideologico – sostiene Canfora – lo studio della Storia è stato marginalizzato. Ciò perché la Storia è disciplina intrinsecamente formativa sul piano civile. Il fatto che si continui a promuovere iniziative di largo utilizzo senza scadere nella banalità è l’antidoto più importante al declino dell’insegnamento scolastico di questa disciplina. Abbiamo di anno in anno individuato tematiche che fossero non solo sostanziose, ma anche legate ad anniversari, a grandi avvenimenti. L’anno prossimo il tema individuato, in accordo con i collaboratori, è “La Storia segreta”, cioè quello sguardo che va oltre la superficie degli avvenimenti e, scavando, cerca di capire le cause, cosa è stato intenzionalmente occultato. Insomma, quella lotta per la conoscenza che è il compito principale degli storici».

«Il successo di questa edizione, non scontato – commenta la direttrice di Palazzo Ducale Fondazione per la cultura, Serena Bertolucci – ci rende particolarmente orgogliosi, ma soprattutto fiduciosi nel futuro e nei frutti che la condivisione nella storia e del patrimonio culturale materiale e immateriale farà maturare in termini di consapevolezza, cittadinanza, accessibilità, integrazione e crescita sociale».

Quattro giorni intensi con oltre 60 conferenze, 4 tra spettacoli e reading, 2 mostre, una serata di cinema e tante attività e i laboratori didattici, con più di 30 scuole collegate in streaming da tutta Italia.