Chiusura contrastata delle Borse europee alla vigilia della riunione del consiglio direttivo della Bce che dovrà decidere come fronteggiare un’inflazione salita al 5,1% in gennaio. Il Ftse 100 di Londra segna +1,63%, il Cac 40 di Parigi +0,22%, il Dax 40 di Francoforte -0,04%, l’Ibex 23 di Madrid -0,15%, il Ftse Mib di Milano +0,60%.
Spread Btp/Bund a 136 punti (+1,03%).
A Piazza Affari sul listino principale brilla Unicredit (+3,23%) seguita da Amplifon (+3,17%) e Banco Bpm (+2,38%). In fondo al Mib Iveco (-2,15%).
Sul mercato dei cambi, il dollaro è sceso a 1,1297 per un euro da 1,1280 ieri in chiusura e a 114,35 yen (da 114,75), mentre il rapporto euro/yen è a 129,18 (129,10).
Petrolio in calo dopo che i paesi Opec+ hanno confermato la strategia di rialzo graduale della produzione: il future marzo sul Wti perde lo 0,9% a 87,41 dollari al barile e la consegna aprile sul Brent lo 0,54% a 88,68 dollari.
