string(0) ""
array(2) { ["home"]=> array(2) { ["label"]=> string(4) "Home" ["url"]=> string(30) "https://staging.bizjournal.it/" } ["taxonomies"]=> array(2) { ["category"]=> array(2) { ["label"]=> string(9) "Categorie" ["terms"]=> array(1) { [0]=> array(2) { ["label"]=> string(7) "Sanità" ["url"]=> string(46) "https://staging.bizjournal.it/category/sanita/" } } } ["post_tag"]=> array(2) { ["label"]=> string(3) "Tag" ["terms"]=> array(1) { [0]=> array(2) { ["label"]=> string(15) "Franca Martelli" ["url"]=> string(50) "https://staging.bizjournal.it/tag/franca-martelli/" } } } } }
bool(true)

Sarzana, ospedale San Bartolomeo: aperto terzo reparto dedicato ai pazienti Covid

ospedale san bartolomeo sarzana

Dopo la conversione, nei giorni scorsi, del reparto di pneumologia in reparto Covid e il trasferimento del reparto di malattie infettive nell’Ospedale San Bartolomeo di Sarzana, la notte scorsa è stato aperto presso lo stesso nosocomio un ulteriore reparto dedicato al ricovero di pazienti Covid.

Si tratta del reparto che era dedicato alla chirurgia programmata multispecialistica, in stand-by già dal 24 dicembre scorso, e che ha una capacità di accoglienza pari a 22 posti letto. Con questa nuova disposizione il totale dei posti dedicati a pazienti Covid è, quindi, pari a 64.

«Attualmente i pazienti ricoverati ammontano a 41 (21 Pneumologia, 20 Malattie Infettive) a cui si aggiungono altri 6 nuovi pazienti ricoverati nelle ultime ore nel nuovo reparto – spiega il direttore sanitario di Asl 5 Franca Martelli. – La gestione di questi pazienti non è banale, poiché la discriminante per il loro ricovero non è semplicemente l’insorgere o meno della polmonite. Se un paziente è positivo al Covid ma ha anche altre patologie per le quali necessita il ricovero ospedaliero, ovviamente, viene inserito nel reparto dedicato ai Covid+ per una maggiore tutela della sua salute e per poter eseguire ossigenoterapia nei casi in cui concomita polmonite. Non mancano nei tre reparti Covid i pazienti vaccinati che, grazie a questo, hanno sviluppato una sintomatologia meno severa, ma per i quali l’andamento della malattia non va sottovalutato e richiede comunque un attento monitoraggio. Bassa, invece, permane la presenza di malati in Terapia SubIntensiva e Intensiva, tutti non vaccinati, a conferma che la problematica respiratoria grave insorge principalmente nei soggetti non vaccinati».