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Nel Tigullio un nuovo servizio di assistenza per diventare bottega storica

botteghe storiche Tigullio

Confesercenti Tigullio attiva un nuovo servizio di assistenza per le imprese del territorio interessate a diventare botteghe storiche o locali di tradizione.

Per essere ancora più vicini alle imprese, tanto nella ricerca della documentazione storica, quanto nella formulazione stessa della domanda, l’associazione mette a disposizione il numero di telefono 347 5670323 per ricevere tutte le informazioni necessarie: il progetto è curato da Roberta Mazza e supervisionato dal coordinatore di Confesercenti Tigullio, Enrico Castagnone.

«Da anni Confesercenti Tigullio è impegnata nella rivalutazione delle botteghe storiche dei vari comprensori, a cominciare − sottolinea Castagnone − da Sestri Levante dove già quattro anni fa, proprio su nostra iniziativa e con il successivo coinvolgimento delle altre associazioni, siamo giunti a un accordo col ministero dei Beni culturali che ha reso possibile l’istituzione del registro e la consegna degli attestati alle prime attività meritevoli del riconoscimento di bottega storica o di locale di tradizione».

«Ed è proprio di questi giorni − prosegue il coordinatore di Confesercenti il battesimo di un analogo progetto a Chiavari, ancora in collaborazione con il ministero, mentre altri Comuni come Camogli, Lavagna e Portofino stanno manifestando interesse per l’iniziativa. L’unica amministrazione da noi interpellata a non avere ancora dato un riscontro è quella di Rapallo, dove sempre Confesercenti, qualche anno fa, fu promotrice della Denominazione comunale di origine, la Deco, che in alcuni casi potrebbe appunto andare a braccetto con i criteri di storicità e tradizione alla base del Registro delle botteghe».

«Il nostro impegno nella partita delle botteghe storiche è dettato dalla volontà di valorizzare al massimo le potenzialità e le eccellenze del territorio, salvaguardando il futuro di molte piccole e preziose attività commerciali e ottenendo, al tempo stesso, un valore aggiunto sul piano della promozione turistica», conclude Castagnone.