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Piccatiglio genovese, una ricetta antica per riutilizzare vari tipi di carne

piccatiglio 2

Composto da vari tipi di carne, il piccatiglio un tempo doveva essere preparato quando si volevano riutilizzare avanzi di animali diversi ma è probabile che spesso avvenisse il contrario: si mettevano insieme differenti tipi di carne proprio per ottenere questo piatto, che è semplice da preparare e assai gustoso.

Per l’uno o per l’altro dei due motivi conviene anche a noi provare questa ricetta. Vediamo come.

Ingredienti

1 kg di carne. Usate quello che c’è in frigo, vitello, manzo, pollo, maiale, agnello, tacchino. L’ingrediente principale, che può anche essere l’unico, è bene sia la carne bovina. 1 cipolla, 1 carota, maggiorana, 4 uova, una dozzina di olive verdi, 4 cucchiai di olio extravergine, 40 grammi di burro, sale, pepe, brodo di carne.

Fate rosolare nell’olio e nel burro in  tegame per qualche minuto la cipolla, la carota e le olive tritate. Aggiungete la carne, tagliata a pezzetti o anche a striscioline,  fate rosolare tre o quattro minuti e poi versate nel tegame due mestoli di brodo. Se non ne avete, fatevelo con l’estratto (attenzione: estratto, non dado!) di carne. Salate e pepate, e fate cuocere una trentina di minuti, versando del brodo man mano che si asciuga. Sbattete le uova aggiungendoci due-tre cucchiai di maggiorana tritata, versatele nel tegame, rimescolate, fate cuocere ancora un paio di minuti e servite il piccatiglio caldo.

Con un Riviera Ligure di Ponente Rossese Finalese.

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