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Sequestro conti Tirrenia, sindacati: «Non paghino i lavoratori»

traghetto tirrenia

I commissari di Tirrenia in amministrazione straordinaria hanno eseguito il sequestro conservativo sui conti correnti Cin, paralizzando l’operatività della compagnia.

Dura la reazione dei sindacati: «Quanto accaduto a Tirrenia con il sequestro dei conti preoccupa molto la Filt Cgil Genova – dice Enrico Poggi, segretario generale – senza entrare nel merito di quanto deciso da una sentenza del Tribunale, è inevitabile che questa situazione ricada sui lavoratori. Il momento di emergenza che sta vivendo il Paese ha bisogno di tutto fuorché di decisioni che penalizzano i dipendenti da un lato e i passeggeri e le merci essenziali stabilite nei protocolli siglati con il governo dall’altro. La Filt Cgil si appella al governo affinché non siano i lavoratori e i cittadini a pagare le conseguenze di una situazione che non hanno certamente contribuito a creare».

Simile reazione da parte di Mauro Scognamillo, segretario generale Fit Cisl Liguria: «Non possiamo permettere che a pagare il conto debbano essere i lavoratori di Tirrenia non è certo loro la responsabilità  di quanto sta succedendo. In Liguria ci sono decine di lavoratori amministrativi  a cui si devono aggiungere centinaia di marittimi. Il blocco di tutte le corse programmate con Sicilia, Sardegna e isole Tremiti rischia di avere ripercussioni gravissime per i lavoratori che da mesi vivono nell’incertezza e nell’apprensione della possibile perdita del lavoro, appesi a un filo di speranza riposta nel governo e tutto ciò a causa di una situazione che hanno potuto solo che subire. Oggi dopo questo blocco deciso unilateralmente dall’armatore si trovano senza più certezze e oggi più che mai serve l’intervento deciso del governo per dare garanzie sulla tutela occupazionale e la garanzia al reddito».