string(0) ""
array(2) { ["home"]=> array(2) { ["label"]=> string(4) "Home" ["url"]=> string(30) "https://staging.bizjournal.it/" } ["taxonomies"]=> array(3) { ["category"]=> array(2) { ["label"]=> string(9) "Categorie" ["terms"]=> array(1) { [0]=> array(2) { ["label"]=> string(8) "Economia" ["url"]=> string(48) "https://staging.bizjournal.it/category/economia/" } } } ["post_tag"]=> array(2) { ["label"]=> string(3) "Tag" ["terms"]=> array(1) { [0]=> array(2) { ["label"]=> string(10) "Amt Genova" ["url"]=> string(45) "https://staging.bizjournal.it/tag/amt-genova/" } } } ["post_format"]=> array(2) { ["label"]=> string(7) "Formati" ["terms"]=> array(1) { [0]=> array(2) { ["label"]=> string(5) "Video" ["url"]=> string(41) "https://staging.bizjournal.it/type/video/" } } } } }
bool(true)

Amt: sino al 18 settembre un bus elettrico in sperimentazione gratuita sulla linea 34

92136

Un nuovo bus elettrico lungo 12 metri circola a Genova sino al 18 settembre. Si tratta dell’ultima delle sperimentazioni di Amt per conoscere meglio le performance di questi veicoli. Il modello eCitaro di Mercedes percorrerà l’itinerario della linea 34 e sarà gratuito per i passeggeri.

«L’obiettivo è raccogliere dati di esercizio reali per testarlo – spiega l’amministratore unico di Amt Genova Marco Beltrami e capire se la tecnologia dei mezzi a 12 metri sia già utilizzabile in una città come Genova».

Il problema principale di questi mezzi è l’autonomia.

Come spiega Andrea Codecasa, key account manager di EvoBus Italia, il rischio è che non si riesca a raggiungere i 150 km garantiti: in particolari condizioni meteo, l’energia prodotta dalle batterie potrebbe essere indirizzata verso l’aria condizionata o il riscaldamento del mezzo. Non è il caso dell’eCitaro: «L’aria condizionata è green – racconta – perché prodotta dalla CO2, mentre il caldo arriva da una pompa di calore che recupera il calore dei passeggeri a bordo per scaldare loro stessi».

La sperimentazione va nella direzione indicata dal Pums, il Piano urbano di mobilità sostenibile: «Entro il 2025, secondo il Piano – dice Enrico Musso, direttore del Cieli, il Centro italiano di eccellenza sulla logistica i trasporti e le infrastrutture, che ha collaborato con il Comune sul Pums – le 4 linee di forza e quelle di adduzione passeranno all’elettrico. Il progresso tecnologico sta facendo passi da gigante, ma cambiare tutta la flotta ora non sarebbe un buon affare, è meglio una transizione nel corso degli anni».

«Ci si augura che dalla sperimentazione si arrivi all’utilizzo quotidiano – auspica il neoassessore alla Mobilità del Comune di Genova Matteo Campora – un bel segnale puntare sulla mobilità sostenibile, chiediamo anche ai cittadini di intraprendere questa strada».