string(0) ""
array(2) { ["home"]=> array(2) { ["label"]=> string(4) "Home" ["url"]=> string(30) "https://staging.bizjournal.it/" } ["taxonomies"]=> array(2) { ["category"]=> array(2) { ["label"]=> string(9) "Categorie" ["terms"]=> array(1) { [0]=> array(2) { ["label"]=> string(7) "Finanza" ["url"]=> string(47) "https://staging.bizjournal.it/category/finanza/" } } } ["post_tag"]=> array(2) { ["label"]=> string(3) "Tag" ["terms"]=> array(1) { [0]=> array(2) { ["label"]=> string(5) "borsa" ["url"]=> string(40) "https://staging.bizjournal.it/tag/borsa/" } } } } }
bool(true)

Rallenta l’economia globale, le borse europee chiudono in rosso, a Milano cresce lo spread

Borsa orso toro
Borsa

Chiudono in ribasso le borse europee, depresse dai dati macroeconomici negativi diffusi oggi. L’indice Pmi, che misura l’attività manifatturiera, nell’Eurozona a marzo è sceso a 44,7 punti dai 47,6 di febbraio, livello minimo da oltre sei anni e mezzo,e in particolare sono andati peggio delle attese gli indici francese e tedesco. Numeri che aumentano le preoccupazioni per il rallentamento dell’economica mondiale, al termine di una settimana in cui la Fed ha manifestato un atteggiamento prudente, cancellando i rialzi dei tassi precedentemente annunciati per il 2019.

Il Cac 40 di Parigi segna -2,02%, il Dax 30 di Francoforte -1,61%, il Ftse 100 di Londra -2,01%. Milano ha terminato le contrattazioni con Ftse Italia All-Share a 23.098,34 punti (-1,34%) e Ftse Mib a 21.078,76 punti (-1,38%). Lo spread BtP Italia/Bund a 10 anni si allarga, attestandosi sui 247,50 punti base da 241 pb di ieri sera.

A Piazza Affari sono le banche ad avere risentito in misura maggiore del peggioramento dell’economia europea: sul listino principale Unicredit cede il -4,53%, Ubi Banca -4,48%, Banco Bpm -4,35%.

Sul Forex l’euro è sceso oltre la soglia di 1,13 dollari in scia ai dati del Pmi europeo, mentre lo yen si rafforza a 109,9 nei confronti del dollaro e 124 rispetto alla divisa europea. In rialzo la sterlina a 1,32 dollari e a 0,855 nei confronti dell’euro, dopo che Bruxelles ha posticipato la Brexit al 22 maggio

Tra le materie prime, oro a 1.312 dollari l’oncia, petrolio in ribasso con Wti e Brent rispettivamente a 58,5 e 66,5 dollari al barile seguito ai timori di rallentamento della crescita globale e quindi della domanda di energia.