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Assunzioni, in Liguria si aprono 25.700 posizioni tra dicembre e febbraio. Ecco le figure più richieste

colloquio di lavoro

Su oltre un milione e 102 mila assunzioni programmate dalle imprese a livello nazionale, in Liguria ne sono previste 25.700 (il 2,3% del totale), di cui a Genova 14.830 (in aumento del 4,4%), a Imperia 3.030 (+5,6%), a Savona 4.230 (+3,9%) e a La Spezia 3.610 (+12,1%). Rispetto allo stesso periodo di un anno fa, quando le opportunità di lavoro previste erano 24.370, si registra una crescita complessiva pari al 5,5%.

Questi i risultati del monitoraggio dei fabbisogni occupazionali delle imprese nel periodo
dicembre-febbraio 2019, realizzato da Unioncamere italiana in collaborazione con Anpal.
Nonostante gli indicatori sull’economia ligure non diano ancora evidenti segnali di ripresa, i dati emersi dall’indagine evidenziano, da parte delle imprese, una propensione alla crescita
occupazionale attraverso la ricerca di figure professionali che, nel corso degli anni, tende sempre più a privilegiare competenza, esperienza nei vari settori e disponibilità.

Dall’analisi dei dati si riscontra uno sviluppo più sostenuto della domanda a Imperia e La Spezia: nell’estremo ponente, sul totale delle imprese con dipendenti intervistate, il 19,2% prevede nuove assunzioni e nell’estremo levante la percentuale sale al 19,6%. Leggermente inferiore la propensione a nuove assunzioni in provincia di Genova e Savona, dove per entrambe il 18,5% ha programmato nuove entrate. Nel trimestre in esame, il 78% delle assunzioni programmate sarà assorbito dai servizi, in particolare commercio, che ha registrato un aumento tendenziale della domanda pari al 40,8%, e turismo (+11,7%); rispetto alla classe dimensionale delle imprese, il 65% delle entrate riguarderà quelle con meno di 50 dipendenti.

Entrando nello specifico delle principali figure professionali richieste dalle imprese liguri, al primo posto figurano cuochi e camerieri con 3.850 assunzioni previste (15% sul totale), di cui quasi la metà in provincia di Genova; seguono i commessi e il personale qualificato in esercizi commerciali (2.540 unità), i conduttori di mezzi di trasporto (1.290) e gli addetti non qualificati nei servizi di pulizia (1.080).