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Carige: domani in cda la cessione di utp a Bain e i rapporti con Bce

carige

La cessione di 380 milioni di crediti utp (unlikely to pay), vale a dire di inadempienze probabili, i rapporti con la Bce che vuole a breve un nuovo piano di conservazione del capitale e una prospettiva di aggregazione: non mancano temi di rilievo da discutere domani nel cda di Banca Carige.

Il board farà il punto sulla cessione dei 380 milioni di utp a Bain Capital Credit, istituto al quale la banca ligure ha concesso un periodo di esclusiva fino al 15 ottobre in merito al portafoglio di unlikely to pay.

Per quanto riguarda la banca centrale europea, il presidente e l’ad di Carige Pietro Modiano e Fabio Innocenzi sono oggi a Francoforte per chiedere all’autorità di vigilanza una proroga dei termini di presentazione del nuovo piano di conservazione del capitale e più tempo per delineare una strategia di aggregazione con un’altra banca. Bce aveva notificato la bocciatura del precedente piano il 19 settembre per mancato rispetto dei requisiti patrimoniali e della tempistica di riduzione dei rischi e aveva chiesto alla banca vigilata di presentare entro il 30 novembre un nuovo piano e l’indicazione dell’aggregazione. Nella lettera Bce aveva precisato che la concessione di una proroga per il nuovo piano di conservazione del capitale sarebbe stata possibile se fosse stata perseguita l’aggregazione. Oggi Modiano e Innocenzi chiederanno una proroga sia per il nuovo piano sia per l’aggregazione. Considerata l’attuale turbolenza dei mercati finanziari (alle 15.43 Carige segnava -3,85%) dovuta all’incertezza politica e alla conseguente mobilità dello spread, Modiano e Innocenzi potrebbero chiedere anche il rinvio del varo del bond da 200 milioni. Domani riferiranno in cda le risposte della Bce.

Lo spread BtP-Bund preoccupa in generale il settore bancario. Oggi in avvio di contrattazioni il differenziale ha sfondato il muro dei 300 punti, arrivando a 302. Nel corso della mattinata è tornato sotto la soglia dei 300 punti, a 290 punti base. Il rendimento del decennale del Tesoro è al 3,45%. Poiché quando sale lo spread e lo Stato deve emettere titoli con un alto rendimento quelli analoghi e già in circolo perdono di valore, e secondo le tabelle della Banca d’Italia i titoli di Stato nei portafogli delle banche italiane sono sui 364 miliardi di euro, le banche italiane restano sorvegliate speciali per l’impatto che l’aumento del differenziale ha sui bilanci. Un report di Credit Suisse nei giorni scorsi suggeriva che un aumento dello spread di 200 punti base dal livello dei 238 punti di fine giugno ridurrebbe il Cet1 di 66 punti base (dal 12,53% all’11,87%) per le maggiori banche innescando aumenti di capitale. Carige, però, non è particolarmente esposta su questo versante.

Infine, per venerdì i vertici della banca ligure hanno in calendario un incontro con i sindacati in cui l’ad illusrerà le linee guida del rilancio della banca.