string(0) ""
array(2) { ["home"]=> array(2) { ["label"]=> string(4) "Home" ["url"]=> string(30) "https://staging.bizjournal.it/" } ["taxonomies"]=> array(2) { ["category"]=> array(2) { ["label"]=> string(9) "Categorie" ["terms"]=> array(1) { [0]=> array(2) { ["label"]=> string(7) "Finanza" ["url"]=> string(47) "https://staging.bizjournal.it/category/finanza/" } } } ["post_tag"]=> array(2) { ["label"]=> string(3) "Tag" ["terms"]=> array(1) { [0]=> array(2) { ["label"]=> string(5) "borsa" ["url"]=> string(40) "https://staging.bizjournal.it/tag/borsa/" } } } } }
bool(true)

Borse europee chiusura debole, spread Btp-Bund in aumento

Borsa orso toro
Borsa

Chiusura debole per le Borse europee al termine di una giornata volatile e nervosa, l’annuncio da parte di Pechino di ritorsioni commerciali verso gli Usa con misure equivalenti a quelle di Washington  per un valore di 16 miliari di dollari ha frenato gli operatori, insieme al calo del petrolio dopo i dati sulle scorte Usa risultati molto inferiori alle attese. Parigi segna -0,35%, Francoforte -0,12% in controtendenza Londra (+0,75%). Milano ha terminato le contrattazioni con Ftse Italia All-Share a 24.055,48 punti (-0,24%) e Ftse Mib a 21.790,30 punti (-0,29%).

In aumento lo spread tra il Btp e il Bund con scadenza a 10 anni. La differenza di rendimento tra il titolo italiano e quello tedesco è risalita a 250 punti, il rendimento torna a sfiorare il 3% a quota 2,9%.

A Piazza Affari, tonfo di Bper Banca (-5,91%) dopo i conti semestrali, che hanno deluso gli analisti per il periodo aprile-giugno anche se l’utile netto dei sei mesi è quasi triplicato, a 307,9 milioni di euro. I conti hanno invece spinto Pirelli (+2,38%).

Fuori del listino principale brilla Salini Impregilo (+4,12%), che sta negoziando la cessione di attività negli Usa, in calo Banca Carige (-2,1%) in scia al taglio del rating da parte di Moody’s.

Sul fronte dei cambi, l’euro chiude a 1,160 contro il dollaro (1,159 ieri). La divisa europea cala a 128,78 yen (128,9). Il dollaro contro la valuta giapponese scende a quota 111,007 (111,18).

In netta discesa il petrolio, in scia al dato sulle scorte Usa ridotte meno delle stime: il Wti con contratto di consegna a settembre viene scambiato a 66,79 dollari (-3,4%), il Brent su ottobre vale 72,28 dollari (-3,2%).