Le Borse europee chiudono deboli, in attesa della riunione del Consiglio della Bce a Tallinn, del voto in Gran Bretagna, dell’audizione al Senato Usa dell’ex direttore dell’Fbi James Comey e a causa dello scontro tra i Paesi del Golfo, che ha portato all’isolamento del Qatar. Londra scende dello 0,01% a 7.524,95 punti, Parigi dello 0,73% a 5.269,22 punti e Francoforte dell’1,04% a 12.690,12 punti, dopo la chiusura di ieri per festività. Milano termina in positivo con Ftse Italia All-Share a 23.020,85 (+0,17%) e Ftse Mib a 20.760,01 (+0,19%) nonostante l’incertezza dello scenario politico, con la prospettiva di elezioni a breve.
A spingere il listino milanese sono stati i titoli dell’energia: Eni +0,79%, Enel +1,40%, A2a +1,86% , Snam +084% e Terna +1,18%. Contrastati i bancari con Mediobanca a -0,54%, Banco Bpm -1,58% mentre Ubi sale dello 0,78% e Unicredit dello 0,72%. Tonfo di Carige (-4,33%), in attesa del cda del 9 giugno in cui il maggiore azionista della banca, Vittorio Malacalza, chiederà il dimissionamento dell’a.d., Guido Bastianini.
Nel comparto del lusso giù Yoox (-2,89%), Moncler (-1,83%) e Salvatore Ferragamo (-0,83%).
Contrastato il settore dell’auto con Ferrari che sale dello 0,87% e Fca – 0,72%. Giù Telecom
-0,48%. Rialzi per Italgas +0,46%, Recordati +0,41% e per Luxottica +0,29%.
Petrolio sottotono (-0,5% Wti) a 47,19 dollari al barile. Euro/dollaro stabile a 1,1260.
Lo yen recupera un punto percentuale su euro (a 123,20 yen per un euro) e dollaro (a 109,33 yen per un dollaro).
