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Borse deboli, l’euro si apprezza sul dollaro dopo lo scoop su Trump

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Avvio di seduta in lieve calo per la Borsa di Milano: l’indice Ftse Mib segna un calo dello 0,09% a 21.685 punti. Tra i titoli in evidenza, come ieri, c’è Atlantia (+0,97%), mentre Italgas guida i ribassi con il -1.04%.

Non fanno meglio le principali borse europee: Parigi cede lo 0,36%, Francoforte
lo 0,15%, poco variata Londra.

Nei mercati asiatici la Borsa di Tokyo ha chiuso con un nuovo rialzo, spinta dalla crescita dei prezzi del petrolio e dalla flessione dello yen sull’euro. L’indice Nikkei
ha guadagnato lo 0,25%.

E il petrolio, appunto, aumenta anche grazie alle ipotesi di prolungare al marzo 2018 i tagli alla produzione Opec: il Wti del Texas cresce dello 0,4% a 49,02 dollari al barile mentre il Brent sale a 51,97 dollari.

Nei cambi il dollaro fa le spese dopo le inattese rivelazioni del presidente Usa Trump ai russi, pubblicate dal Washington Post. L’euro si apprezza dello 0,2% a 1,099. Si indebolisce in Asia lo yen, scambiato a 113,40 rispetto al biglietto verde, e a quota 124,70 sull’euro.

Apertura in lieve rialzo per lo spread fra Btp e Bund. Il differenziale segna 185 punti contro i 184 della chiusura di lunedì. Il rendimento del decennale italiano è pari al 2,27%.