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Chiavari, presentato il primo lotto di interventi sul Rupinaro

Presentato oggi a Chiavari il primo lotto degli interventi per la mitigazione del rischio del rio Rupinaro, finanziati da Regione Liguria con uno stanziamento di 5,8 milioni di euro provenienti dal Fondo Europeo di solidarietà a cui si aggiunge un cofinanziamento di 3,7 milioni di euro del Comune di Chiavari, per un totale di 9,5 milioni di euro. Una prima tranche di risorse a cui si dovranno aggiungere ulteriori 10,5 milioni di euro per la completa realizzazione delle opere necessarie del secondo lotto.

«Questo intervento rappresenta una svolta molto rilevante e significativa per la messa in sicurezza del territorio ligure − spiega il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti − il Rupinaro è un fiume che ha già causato vittime e tanti danni, è già partita e continua un’opera di messa sicurezza importante, finanziata dalla Regione e dal Comune. È un’opera che riguarda varie modalità di intervento: si abbassa il fondo del fiume che si è alzato col materiale di deposito e si eliminano i tappi creati dai ponti. Questo sistema integrato di abbassamento, consolidamento e abbattimento delle barriere dei piloni, permetterà di mettere in sicurezza il centro di Chiavari abbattendo il rischio di quasi il 50% grazie all’aumento della sezione idrica. È uno dei piccoli grandi cantieri di cui c’è bisogno: oltre alle grandi opere di questa regione come il Bisagno a Genova, occorre mettere in sicurezza anche i rivi più piccoli, come qui a Chiavari, a Rapallo e presto a Santa Margherita. Stiamo facendo degli investimenti importanti per uno dei nostri territori più popolosi e significativi dal punto di vista turistico».

Aggiunge l’assessore regionale all’Ambiente Giacomo Giampedrone: «Gli interventi previsti per il primo lotto della messa in sicurezza dell’area intorno al rio Rupinaro costituiscono una parte significativa delle opere necessarie alla mitigazione del rischio e alla eliminazione della zona rossa, riducendo significativamente, al termine dell’intervento complessivo, la pericolosità e il rischio per circa 6 mila persone residenti su una superficie di oltre 500 mila metri quadrati».

L’intervento che prenderà il via subito prevede il rifacimento delle arginature, in stato di degrado, l’abbassamento della quota del letto del torrente e la successiva eliminazione della pila nell’alveo del Rupinaro, il rifacimento di due ponti con eliminazione delle pile in alveo e dei ponti di viale Tappani e corso Italia e la realizzazione di tre briglie selettive nei tratti a monte. Con gli interventi del secondo lotto si provvederà, tra l’altro, ad allargare le sezioni di deflusso a monte alla confluenza del torrente Rupinaro con il rio Campodonico, a demolire il ponte a monte, di accesso all’area Lames, allargare le sezioni in località Rostio, abbassare e regolarizzare il fondo del torrente a valle e a monte.