Tra le prime in Italia, la Liguria adotta un Piano regionale delle demenze, in particolare per le patologie legate all’Alzheimer. È quanto emerge dalla riunione della II Commissione Salute e Sicurezza Sociale.
Secondo l’assessore regionale alla Salute, Sonia Viale, «finalmente il paziente viene posto al centro del percorso di cura con il coinvolgimento di tutti i soggetti a diverso titolo interessati, dai Comuni alle Asl, dall’Inps alle associazioni familiari, dal Caf agli amministratori di sostegno, dagli assistenti familiari ai Centri per l’impiego».
Va nella stessa direzione il passaggio dalle attuali Unità di valutazione Alzheimer (Uva) ai Centri multidisciplinari per i Disturbi Cognitivi e le Demenze (Cdcd).
Dalla verifica del numero di accessi ai servizi, emerge che nel 2015 in Liguria 17 mila persone hanno ricevuto una diagnosi di Alzheimer o di demenza, in generale. Il piano regionale delle demenze dovrà essere attuato dalle Asl sotto l’attento monitoraggio da parte di Alisa, che coordina il sistema. «Grazie all’aumento del fondo regionale sanitario e all’avvio di un percorso di efficientamento, ancora in corso – aggiunge Viale – potranno essere individuate ulteriori risorse da dedicare a queste patologie. Su questo tema specifico a livello nazionale il governo non ha previsto ulteriori oneri a favore delle regioni».
