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Borse europee contrastate, Milano in rialzo

Borsa orso toro
Borsa

Chiudono contrastate le Borse europee, all’indomani della decisione della Federal Reserve di lasciare i tassi invariati e nel giorno in cui anche la Banca d’Inghilterra ha confermato il costo del denaro allo 0,25%. L’istituto ha rivisto al rialzo le stime sull’economia della Gran Bretagna, che nel 2017 registrerà un progresso del 2% (rivisto da +1,4%), sulla spinta degli stimoli fiscali e del miglioramento della congiuntura globale. Gli operatori continuano a guardare con attenzione alle prime mosse di Donald Trump in politica estera e non sembrano convinti dalle rassicurazione della Bce secondo le quali il Quantitative easing proseguirà nonostante l’aumento dell’inflazione registrato in gennaio.

Milano risulta la migliore con Ftse Mib a 18.889,19 (+0,79%) e Ftse Italia All-Share a 20.677,00 (+0,70%). Londra segna + 0,47% a 7.140,75 punti, incoraggiata dalle previsioni della Banca d’Inghilterra sull’inflazione, Parigi -0,1%) a 4.794,29 punti e Francoforte -0,27% a 11.627,95, frenata dai risultati di Deutsche Bank e Daimler.

A Piazza Affari i temi interni hanno avuto la prevalenza sulle dinamiche macroeconomiche e politiche che hanno frenato gli altri listini.

Bene Ferrari con +3,73%, grazie al buon bilancio 2016 comunicato oggi, e alle previsioni di crescita per il 2017. Positiva anche Cnh (+5,39%), ferma Fca (+0,20%) che non beneficia dei buoni dati sulle immatricolazioni di gennaio. Risale Leonardo (+1,38%).

Torna a guadagnare Generali (+1,77%), sull’ipotesi che Intesa Sanpaolo stringa i tempi per un affondo sul controllo. Intesa negativa (-0,91%) alla vigilia del cda sui conti, Carige segna -1,91%.

Unicredit chiude con -1,65%. L’istituto bancario, in dirittura d’arrivo sull’aumento di capitale da 13 miliardi, incassa l’approvazione degli analisti ma evidentemente non ha convinto del tutto la Borsa. L’operazione partirà lunedì prossimo per concludersi entro il 10 marzo. Le nuove azioni saranno emesse a 8,09 euro (0,01 a titolo capitale e 8,08 euro a titolo di sovrapprezzo) nel rapporto di opzione pari a 13 nuove azioni ogni 5 possedute. Il tutto è pari a uno sconto sul valore del titolo alla chiusura di Borsa di ieri (26,60 euro) del 38% sul Terp, il prezzo teorico dell’azione dopo lo stacco del diritto di opzione.

Bene Stm (+5%) e Yoox (+3,68%), Poste (+ 3,85%), Italgas (+2,99%). Giù Saipem (-2,75%).

Sul fronte dei cambi, l’euro ha riconquistato posizioni sul dollaro, beneficiando dello status quo della Federal Reserve sui tassi. La moneta unica vale a 1,0795 (da 1,0753 di ieri), e 121,63 yen (121,98), mentre il dollaro passa di mano a 112,67 yen (da 113,46 yen).

Volatile il prezzo del petrolio: il wti, contratto consegna aprile, cede lo dello 0,11%, attestandosi a 53,8 dollari al barile.