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Viale: immotivata l’impugnazione da parte del Cdm della nostra legge sul patrocinio legale gratuito delle vittime della criminalità

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«La legge che abbiamo approvato in Liguria – sostiene l’assessore alla Sicurezza Sonia Vialeè la stessa della Regione Lombardia, che non è stata oggetto di impugnative e aveva incassato a suo tempo anche il voto favorevole in aula del Pd. La bocciatura da parte del Cdm è pertanto immotivata e denota un fatto gravissimo, quello dell’utilizzo della valutazione politica della Costituzione da parte del governo. Purtroppo non ci stupiamo visto ciò che questo governo sta facendo con la riforma della Costituzione, mosso dall’interesse di una parte e non di tutti cittadini come dovrebbe essere». Lo dichiara la vicepresidente e assessore alla Sicurezza Sonia Viale in merito all’impugnativa da parte del Consiglio dei ministri della legge regionale 11/2016 sul patrocinio legale gratuito, a spese della Regione Liguria delle vittime di reato, indagati nell’ambito di procedimenti penali per aver commesso un delitto per eccesso colposo di legittima difesa.

«La Regione Liguria – aggiunge Viale – non abbandona le vittime di reati subiti in casa propria: difenderemo il principio del welfare della sicurezza nell’interesse di quelle vittime che hanno bisogno di un sostegno di solidarietà da parte delle istituzioni, un principio che non va di certo a invadere la sfera dell’ordine pubblico. Pagare le spese legali è welfare: di questo abbiamo parlato, non di altro come vorrebbe farci credere questo governo.

Sulla vicenda interviene anche il governatore Giovanni Toti. «Siamo stupiti ed amareggiati – dice Toti – per un governo incapace di comprendere le ragioni dei suoi cittadini, anzi di non ascoltarle proprio e che sa solo penalizzare chi, come Regione Liguria, cerca di aiutarli. Il ministro Orlando, in perfetto stile Pd – ha concluso – è distante dalla gente e questo provvedimento ne è l’ennesima dimostrazione».

«Tutto secondo copione – commenta M5S – non parliamo mai a caso quando solleviamo in consiglio vizi di incostituzionalità, e oggi ne abbiamo l’ennesima riprova. È ora di smetterla di sprecare tempo e denaro per approvare leggi da far west per pura propaganda elettorale. Ieri il Piano casa e la legge venatoria, oggi la legittima difesa, domani potrebbe toccare ad A.Li.Sa. Sordi – proseguono i consiglieri M5S – ad ogni critica, Toti e la sua Giunta tirano dritti per la propria strada, ignorando i più elementari principi costituzionali e facendo perdere tempo e denaro ai liguri, che ancora oggi attendono invano di vedere i frutti di questo governo regionale pressappochista e impreparato».

Raffella Paita e Luca Garibaldi, consiglieri del Pd, in un comunicato congiunto osservano: «come avevamo preannunciato la scandalosa legge del centrodestra ligure che paga le spese processuali anche ai condannati per eccesso di legittima difesa è stata impugnata dal Governo. Si tratta di una decisione ovvia, che dimostra come la Regione Liguria perda tempo, sempre più spesso, in questioni che non le competono, invece di occuparsi dei temi che riguardano direttamente i cittadini del suo territorio. Quella legge, poi, contiene anche un messaggio sbagliato in materia di sicurezza, è pura propaganda politica e non fornisce risposte alle vittime dei reati. Misure come queste – si legge ancora nella nota stampa – sono semplici spot elettorali, come avevamo ribadito in aula in sede di discussione. Impugnando la norma sulla legittima difesa il Governo ha fatto una scelta giusta, non solo perché la Regione ha violato le competenze statali in materia di giustizia, ma anche perché si tratta di una misura culturalmente sbagliata, che non serve a nulla. Non è la prima volta, d’altra parte, che l’Esecutivo impugna una legge della Giunta Toti; purtroppo ci siamo abituati. A dimostrazione che quest’amministrazione viola sistematicamente le regole e fa perdere tempo e soldi ai liguri»