«Un impegno straordinario del governo per Ventimiglia, diventata la punta dell’iceberg di un problema che non riescono a risolvere a livello nazionale». È la richiesta al governo da parte del presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, che ha incontrato i giornalisti prima di prendere parte a una riunione sull’immigrazione convocata alla prefettura di Genova.
Secondo il governatore ligure, le misure concordate con il ministro Alfano non hanno funzionato. «Occorre uno sforzo aggiuntivo – ha spiegato Toti – il problema non si risolve se non a livello nazionale. Occorre limitare gli ingressi, trovare un modo che le persone non identificate non girino liberamente per il Paese. Occorre aprire centri di identificazione e espulsione e iattivare procedure espulsione più rapide, riallungare il termine di permanenza nei Cie e produrre uno sforzo straordinario a Ventimiglia per alleggerire il campo di Parco Roja, e usare il pugno duro con i no border per riportare Ventimiglia alla tranquillità».
Intanto la questura di Imperia annuncia che la giornata di ieri a Ventimiglia è trascorsa tranquilla. Dalle 7 alle 19, è stato istituito un corposo dispositivo di sicurezza, che ha svolto una forte azione deterrente nei confronti dei manifestanti, dissuadendoli dall’effettuare qualsiasi azione contestativa. In sostanza tutte le strade di ingresso alla città sono state presidiate da pattuglie con il compito di controllare capillarmente ogni automezzo in entrata.
Grazie al sistema di controlli realizzato, sono stati fermati e identificati 15 soggetti trovati in possesso di armi bianche e altri oggetti e strumenti atti ad offendere, tra cui un guanto con tre lame affilate tipo “artigli di Wolverine” una vera e propria arma micidiale . Si tratta di attivisti No Border francesi.
