Negativo il saldo fra iscrizioni e cessazioni di imprese in provincia di Alessandria nel 2015, e in calo risultano le società di persone e individuali, mentre crescono quelle di capitali. È quanto risulta dai dati della Camera di commercio alessandrina. Il saldo fra iscrizioni e cessazioni è -181, dato che porta a 44.432 lo stock di imprese registrate a fine dicembre 2015. Il bilancio tra nuove iscrizioni e cessazioni si concretizza in un tasso di crescita rispetto al 2014 di -0,40%, dato più negativo della media regionale (-0,11%).
«Società di persone e imprese individuali sono in sofferenza – commenta Gian Paolo Coscia, presidente della Camera di Commercio di Alessandria – e ciò è probabilmente dovuto alle maggiori difficoltà incontrate da queste tipologie di aziende nel gestire le difficoltà della nuova economia post-crisi, a fronte della struttura di queste imprese. È in corso una profonda trasformazione della forma d’impresa, una corrente che emerge poco ma continua costante nel tempo. Dobbiamo accettare la mutazione delle cose e dell’economia globale, e prepararci, insieme alle nostre imprese, ad affrontare le nuove sfide con una veste rinnovata».
Dall’analisi per classe di natura giuridica rispetto al 2014 emerge una crescita delle società di capitali (+2,41%) e di “altre forme” (+2,01%), a fronte di un calo delle società di persone (-0,99%) e delle imprese individuali (-1,10%). Questi dati vanno letti tenendo a mente che imprese individuali e società di persone rappresentano insieme l’80% delle imprese provinciali, mentre le società di capitali rappresentano il 18% e “altre forme” il 2%.
Dall’analisi dei dati per settore rispetto al 2014 emerge una negatività diffusa: agricoltura (2,75%) e commercio (-2,38%) registrano i dati più negativi. Seguono industria (-1,87%), costruzioni (-1,76%), turismo (-1,49%), altri servizi4 (-1,39%).
