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La Borsa italiana chiude in negativo, trascinata in basso da diversi i titoli bancari ed energetici, positive le altre piazze europee

Borsa orso toro
Borsa

Nonostante una forte corrente di vendite nel finale, le Borse europee chiudono positive e scommettono sulla permanenza della Gran Bretagna nell’Unione Europea alla vigilia del referendum. I bookmaker inglesi, in particolare Ladbrokes, stimano al 76% le probabilità del “Remain”. Piazza Affari è rimasta depressa dalla debolezza di parecchi titoli bancari e dell’energia e, al termine di una giornata volatile, ha chiuso in negativo, con Ftse Mib a 17.323,27 (-0,62) e Ftse Italia All-Share a 18.987,31 (-0,52). Londra segna un rialzo dello 0,56%, Francoforte dello 0,55% e Parigi dello 0,29%.

.A Milano Snam cede l’1,65%, Enel l’1,5%, Saipem-2,4%, Eni -1,5% dopo lo stop alla vendita di Versalis.

I bancari hanno risentito delle voci sull’esito negativo dell’aumento di capitale di Veneto Banca, che costringerebbe Atlante a intervenire per quasi l’intero ammontare, riducendo così gli spazi per acquisire le sofferenze. Giù Banco Popolare (-1,59%) e Monte Paschi (-1,51%) che maggiormente  beneficerebbero di questi interventi. Bene invece Ubi (+1,8%) e Unicredit (+0,8%).

Tra le altre blue chip Stm sale dell’1,44%, Mediaset cede l’1,90%, Prysmian -1,27%.

Il greggio arretra dello 0,8% a 49,45 dollari al barile a New York.

Sul fronte dei cambi, il cross euro-sterlina si mantiene in area 0,767 (da 0,768 ieri in chiusura). La moneta unica passa di mano a 1,128 dollari (da 1,126 ieri in chiusura) e 118,1 yen (da 117,89 yen), mentre il dollaro-yen scambia a 104,68 (da 104,6 1).