Chiusura in leggero ribasso per la Borsa di Milano (Ftse Mib a 17.923,90 -0,07, Ftse Italia All-Share a 19.599,36 -0,06), frenata dai finanziari, guidati al ribasso da Azimut (-5,44%) che ha pagato per i risultati sotto le attese del primo trimestre 2016, e dalle vendite sui bancari. Tra questi ultimi fa eccezione Mps (+4,03%). Sono scesi invece Banco Popolare (-5%) e Ubi (-4%) mentre Bpm, Mediobanca, Mediolanum e Bper perdono attorno al 3%. Più contenute le vendite per Intesa (-2%) e Unicredit (-1%).
Il rialzo il settore energetico, grazie soprattutto al buon andamento dei petroliferi che hanno beneficiato del rimbalzo delle quotazioni del greggio (prezzo del petrolio in rialzo, +3,11% il Wti a 45,14 dollari al barile): Eni 1,94%, Saipem +0,23%, Tenaris 2,47%; mentre Enel ha chiuso in crescita dello 0,97%.
Bene anche Telecom Italia (+2,96%) e Mediaset (+2,55%), sostenuta dai buoni risultati della controllata spagnola.
Anche Parigi ha chiuso in ribasso (-0,11% a 4.319 punti), mentre debolmente positive risultano Francoforte (+0,24% a 9.851 punti) e Londra (+0,09% a 6.117.
Sul fronte dei cambi, la moneta unica passa di mano a 1,1403 dollari (1,1474 in avvio e 1,1488 alla vigilia) e 122,40 yen (123,05 e 122,96), con il biglietto verde che vale 107,35 yen (107,26 e 107,3).
