string(0) ""
array(2) { ["home"]=> array(2) { ["label"]=> string(4) "Home" ["url"]=> string(30) "https://staging.bizjournal.it/" } ["taxonomies"]=> array(1) { ["post_tag"]=> array(2) { ["label"]=> string(3) "Tag" ["terms"]=> array(1) { [0]=> array(2) { ["label"]=> string(6) "halala" ["url"]=> string(41) "https://staging.bizjournal.it/tag/halala/" } } } } }
bool(true)

Regione: il consiglio impegna la giunta a vietare le macellazioni rituali senza stordimento degli animali

halal

Rete a Sinistra ha votato in consiglio regionale insieme alla maggioranza di centrodestra una mozione che impegna la giunta a vietare le macellazioni rituali non precedute dallo stordimento degli animali. La mozione, presentata da Stefania Pucciarelli (Lega Nord Liguria-Salvini), sottoscritta anche dai colleghi di gruppo Alessandro Piana, Franco Senarega, Giovanni De Paoli e Alessandro Puggioni, è stata approvato con 17 voti a favore (maggioranza di centro destra e Rete a sinistra) 4 astenuti (M5S) e 5 contrari (Pd),  riguarda in sostanza la macellazione sia ebraica (kosher) sia musulmana (halal).

«Ogni anno, in prossimità della festa islamica del sacrificio, della quale la macellazione rituale è parte integrante – dichiara Pucciarelli – si leva da quasi tutte le associazioni animaliste e da larga parte dell’opinione pubblica, la denuncia e la condanna della pratica , straziante per l’animale che la subisce a causa della mancanza di qualsiasi stordimento o anestesia. Il precetto impone che l’animale sia integro e cosciente durante il processo di dissanguamento, impone la mancanza di qualsiasi stordimento o anestesia ».

Dopo avere ricordato la normativa in materia di protezione degli animali, che prevede il rispetto dei requisiti di igiene sanitaria e di protezione degli animali durante la macellazione, la mozione impegna la giunta a vietare le macellazioni rituali non precedute dallo stordimento degli animali, a fronteggiare il fenomeno della macellazione rituale svolta al di fuori dei centri autorizzati, a mobilitare i servizi veterinari delle Asl affinché implementino la vigilanza nei luoghi deputati alla macellazione islamica per verificare il rispetto della normativa vigente e, infine, a sensibilizzare l’opinione pubblica sulle sofferenze patite dagli animali che subiscono questo tipo di macellazione.