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Santo Stefano d’Aveto, riaprono gli impianti sciistici (gestiti da una nuova società)

Gli impianti sciistici fra Rocca d’Aveto, Prato della Cipolla e il Monte Bue a Santo Stefano D’Aveto riapriranno il 5 dicembre e per la prima volta saranno gestiti da una società esterna al Comune l’Asd Sport Turismo e Servizi.

La durata dell’affidamento, per un importo complessivo di 250 mila euro, è quinquennale e prevede anche investimenti e progetti imprenditoriali della società affidataria per sviluppare i servizi e aumentare la sicurezza delle piste e degli impianti, mentre contemporaneamente il Comune di Santo Stefano ricercherà nuovi fondi da bandi europei o dai piani di sviluppo rurale per migliorare l’offerta turistica globale del comprensorio.

La gara è stata gestita dalla stazione unica appaltante della Città metropolitana, convenzionata con 47 Comuni e altri 4 enti, che ha gestito per il Comune di Santo Stefano d’Aveto anche tutte le fasi della gara per l’affidamento delle due seggiovie, dei due rifugi e delle piste del comprensorio sciistico e turistico Santo Stefano.

Gli elementi chiave della stazione unica appaltante metropolitana sono «standard contrattuali omogenei – spiegano i suoi funzionari – semplificazione e massima trasparenza degli atti, uniformità di regole e comportamenti a vantaggio delle imprese e della concorrenza, rigorosi controlli sulle procedure per garantire la regolarità delle gare ed evitare ogni rischio di infiltrazioni mafiose, condivisione e scambio di esperienze contrattuali fra i Comuni, unificazione dei bisogni e delle esigenze di approvvigionamento, sperimentazione di nuove soluzioni, certezza dei tempi, ottimizzazione delle risorse e sviluppo dell’innovazione, come l’albo elettronico dei fornitori per l’accreditamento via web alle gare e la formazione di elenchi qualificati di operatori economici da invitare alle procedure negoziate e ai cottimi fiduciari con criteri di imparzialità, trasparenza e rotazione».

La stazione unica appaltante ha indetto procedure di gara per 87,5 milioni di appalti (38,5 per lavori pubblici e 49 per beni e servizi) e gestito complessivamente 129 gare in tre anni di attività.