Nuove importanti commesse per Fincantieri, che annuncia di avere firmato un accordo con Viking Ocean Cruises per la costruzione di due navi da crociera e di avere ricevuto l’ordinativo di una pattugliatore per la Marina Militare italiana.
Le nuove unità costruite per Viking Ocean Cruises saranno gemelle delle quattro navi già ordinate ed entreranno a far parte della flotta di Viking rispettivamente nella metà del 2018 e nella fine del 2020. Il contratto sarà operativo quando tutte le condizioni tecnico-finanziarie saranno definite. La prima nave è stata consegnata nella primavera del 2015, mentre la seconda e la terza entreranno in servizio rispettivamente nel 2016 e nel 2017. Sono ancora in via di definizione le condizioni tecnico-finanziarie per la quarta nave.
Anche queste nuove unità saranno destinate alle crociere oceaniche, avranno una stazza lorda di circa 47.800 tonnellate, saranno dotate di 465 cabine e potranno ospitare a bordo 930 passeggeri, con una capacità di accoglienza totale di oltre 1.400 persone, compreso l’equipaggio. Saranno costruite secondo le più recenti normative in tema di navigazione, e dotate dei più moderni sistemi di sicurezza, compreso il “Safe return to port”.
Le nuove unità saranno progettate da Fincantieri, mentre l’allestimento degli interni, come per le navi precedenti, sarà affidato allo studio Rottet di Los Angeles e alla SMC Design di Londra.
Dal 1990 ad oggi Fincantieri ha costruito 70 navi da crociera (di cui 47 dal 2002), altre 14 unità sono in costruzione o di prossima realizzazione negli stabilimenti del gruppo.
L’ordine per pattugliatore polivalente d’altura (ppa)per la Marina Militare italiana è arrivato al Raggruppamento temporaneo di impresa (Rti), costituito tra Fincantieri, mandataria, e Finmeccanica, mandante attraverso Selex Es, attraverso Occar (Organisation conjointe de cooperation sur l’armement, organizzazione internazionale di cooperazione per gli armamenti).
Diventano così sette i pattugliatori Ppa in ordine al Rti. I precedenti sei erano stati assegnati a maggio, e altre tre unità sono ancora in opzione. La consegna del primo pattugliatore è prevista nel 2021. Le consegne dei successivi pattugliatori sono previste nel 2022, 2023, 2024 con due unità, 2025 e 2026.
Oltre ai pattugliatori Ppa, è prevista la costruzione, già contrattualizzata nei mesi scorsi, di un’unità di supporto logistico (Lss, Logistic support ship) e di un’unità anfibia multiruolo (Lhd, Landing helicopter dock), quest’ultima attraverso la forma di un contratto pubblico con l’amministrazione della Difesa italiana.
Il valore complessivo dei contratti assegnati al Rti raggiunge così un valore di circa 5,4 miliardi di euro, di cui la quota di Fincantieri è pari a circa 3,6 miliardi di euro, mentre quella di Finmeccanica ammonta a circa 1,8 miliardi di euro. Si completa l’assegnazione dei contratti operativi relativi alla prima tranche del programma pluriennale per il rinnovamento della flotta della Marina Militare (la cosiddetta “Legge navale”).
La caratteristica fondamentale comune a tutte e tre le classi di navi è il loro altissimo livello di innovazione che le rende estremamente flessibili nei diversi profili di utilizzo con un elevato grado di efficienza e di capacità di configurazione. In particolare queste unità presentano un doppio profilo di impiego (il cosiddetto dual use), quello tipicamente militare e quello per operazioni di protezione civile e soccorso in mare; in aggiunta hanno un basso impatto ambientale, attraverso avanzati sistemi di propulsione ausiliari a bassa emissione inquinante (motori elettrici) e di controllo degli effluenti biologici.
Il Raggruppamento temporaneo di impresa è stato costituito secondo quanto previsto dall’accordo di collaborazione nel settore delle costruzioni di navi militari tra Fincantieri e Finmeccanica siglato nell’ottobre 2014, all’interno del quale Fincantieri agisce da interfaccia unica verso il cliente, valorizzando, al contempo, l’offerta dei prodotti di Finmeccanica in ambito navale. Finmeccanica in base all’accordo, detiene la design authority dell’intero sistema di combattimento.
Oltre alla costruzione di queste unità presso i propri cantieri, Fincantieri fornirà il supporto al ciclo vita nei primi dieci anni, articolato in attività di logistica (corsi, ricambi, documentazione tecnica) durante la costruzione delle unità e Iss, In service support (attività manutentiva), sviluppata durante l’esercizio in post-consegna, e quella di componenti e macchinari navali realizzati dalla Direzione Sistemi e Componenti, quali linee d’assi, timoneria, eliche di manovra, pinne stabilizzatrici e altri impianti di movimentazione, e l’impianto di automazione e parte di forniture speciali per i PPA ad opera della controllata Seastema spa.
Finmeccanica avrà il ruolo di prime contractor per il sistema di combattimento attraverso Selex Es, che svilupperà i nuovi radar multifunzionali a facce fisse bi-banda X/C, i sistemi di comunicazione integrata di ultima generazione, i nuovi sensori elettro-ottici, la nuova direzione del tiro e l’innovativo Combat management system ad architettura aperta. Selex Es avrà anche la responsabilità di tutti i sottosistemi, inclusi quelli di nuovo sviluppo realizzati da Oto Melara (cannone 76mm sovraponte), Wass (cortina sonar trainata), Mbda (sistema di difesa anti-balistico) ed Elettronica (sistema di guerra elettronica), e del supporto al ciclo di vita nei primi dieci anni (supporto logistico integrato e in-service).
Inoltre Selex ES e Fincantieri svilupperanno insieme l’innovativo sistema denominato “Cockpit”, che consentirà, per la prima volta, di gestire in modo integrato le operazioni relative sia alla conduzione della nave sia al sistema di combattimento, con un numero ridotto di operatori grazie alle tecniche di “realtà aumentata”.
