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Savona, contratto nazionale: referendum Fiom Cgil tra tutti i lavoratori metalmeccanici

Dopo più di 40 assemblee a ottobre in tutte le imprese metalmeccaniche savonesi, la Fiom Cgil di Savona chiederà a tutti i lavoratori metalmeccanici l’approvazione della Piattaforma per il Rinnovo del Contratto Nazionale di settore elaborata a livello nazionale.

La consultazione tramite referendum certificato si concluderà venerdì 13 novembre (il contratto scade il 31.12.2015) e nelle aziende savonesi inizierà già da questa mattina. “Chiediamo un aumento del 3% dei minimi contrattuali e un nuovo accordo che definisca regole democratiche e di partecipazione di tutti i lavoratori del settore – si legge in una nota – Vogliamo che siano ben distinti i due livelli di contrattazione: il primo che deve garantire livelli normativi ed economici uguali per tutti contrastando la possibilità di essere derogati (peggiorati), e il secondo livello che deve essere ampliato (oggi solo il 16% delle imprese italiane fa contrattazione aziendale) ma non può e non deve sostituire quello nazionale. Ecco perché il Contratto Nazionale è una necessità. Altro pilastro della Piattaforma della Fiom è la democrazia nei luoghi di lavoro: per questo chiediamo il rispetto del Testo Unico sulla rappresentanza di Cgil, Cisl e Uil e Confindustria del 10 gennaio 2014, perché continuiamo a pensare che debbano essere i lavoratori tutti, iscritti e non iscritti a poter decidere del proprio futuro”.

“La grande differenza che caratterizza la nostra proposta da quella di Fim e Uilm è il metodo democratico della consultazione rivolto non solo agli iscritti alla Fiom ma a tutti i lavoratori del settore, impegnandoci fin da ora a comunicare azienda per azienda i risultati di tale referendum. All’inizio della prossima settimana in moltissime aziende metalmeccaniche savonesi si inizierà il referendum, interessando centinaia di lavoratori: Bombardier di Vado Ligure, Bitron di Savona, Continental di Cairo Montenotte, Demont di Millesimo, Cabur di Altare e così via, avendo come obiettivo concludere la straordinaria consultazione referendaria entro il 13 novembre”.