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Approvato in consiglio dei ministri il piano sui porti, ecco cosa cambia

«È un buona riforma, spero che le commissioni parlamentari la sostengano e possa andare avanti». Così il presidente dell’Autorità Portuale di Genova, Luigi Merlo, giudica il Piano strategico nazionale della portualità e della logistica approvato ieri dal consiglio dei ministri in via preliminare, su proposta del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio.

Il provvedimento prevede un riassesto del sistema portuale nazionale, quindi anche dei porti liguri. A regime si avranno 13 distretti, con le Autorità Portuali trasformate in Direzioni. Per quanto riguarda la Liguria, una Direzione comprenderà Genova e Savona, un’altra La Spezia e Marina di Carrara. «Il Piano – dichiara Merlo a Liguria Business Journal – intende favorire la crescita economica del Paese attraverso il rafforzamento della competitività del sistema portuale e logistico italiano.

È una riforma generale, dovrà poi tradursi in provvedimenti normativi separati. Conferisce centralità e nuovi poteri agli enti portuali che saranno messi n grado di di pianificare». Secondo Merlo, gli enti che saranno assegnati a un’unica Direzione non corrono il rischio di perdere la loro autonomia: «si avrà un solo presidente ma un direttore per ogni porto, che garantirà l’autonomia operativa e gestionale. Ogni porto inoltre avrà un comitato portuale con funzione consultiva».