string(0) ""
array(2) { ["home"]=> array(2) { ["label"]=> string(4) "Home" ["url"]=> string(30) "https://staging.bizjournal.it/" } ["taxonomies"]=> array(2) { ["category"]=> array(2) { ["label"]=> string(9) "Categorie" ["terms"]=> array(1) { [0]=> array(2) { ["label"]=> string(8) "Economia" ["url"]=> string(48) "https://staging.bizjournal.it/category/economia/" } } } ["post_tag"]=> array(2) { ["label"]=> string(3) "Tag" ["terms"]=> array(1) { [0]=> array(2) { ["label"]=> string(13) "Confindustria" ["url"]=> string(48) "https://staging.bizjournal.it/tag/confindustria/" } } } } }
bool(true)

Immobili genovesi, da buchi neri a valore per l’impresa

Ridare valore ai “buchi neri” della città, trasformandoli, possibilmente, in attività produttive. Puntare su trasparenza, tempi certi e modalità chiare. Così il Comune di Genova cambia la propria prospettiva nei confronti del mondo imprenditoriale e apre il proprio patrimonio immobiliare: 130 mila metri quadrati di superficie coperta da recuperare e riqualificare, con l’aiuto delle imprese.

«Un’iniziativa partita circa due mesi fa – spiega Emanuele Piazza, assessore al Patrimonio del Comune, nel corso dell’incontro in Confindustria Genova con le aziende associate – ma che proseguirà con l’obiettivo di riqualificare queste strutture vuote che, in molti casi, hanno anche un grandissimo valore storico e artistico. Abbiamo cercato di cambiare la nostra prospettiva, puntando su maggiore trasparenza, dialogo e confronto e la risposta che abbiamo finora ottenuto è sicuramente positiva».

Dalle ville ai forti, da palazzo degli Embriaci all’ex facoltà di Economia: a distanza di due mesi, si muove l’interesse della città, soprattutto per gli edifici storici, che suscitano un forte appeal.

«Un cambio di marcia che fa ben sperare – commenta Christian Ostet presidente della Sezione Servizi immobiliari di Confindustria Genova – e che, puntando su maggiore apertura e trasparenza, fa pensare di poter intraprendere con il Comune un percorso di collaborazione utile e fruttuoso per il nostro settore. Siamo pronti a fare la nostra parte nel mettere il patrimonio immobiliare di Genova al centro per poter creare ricchezza, guardando però al sistema in un’ottica economica di lungo periodo».