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Botte: «Presseremo Toti col nostro decalogo di progetti»

«Siamo molto contenti che questo convegno continui ad attirare oltre mille ragazzi da tutta Italia. Contenti di aver cominciato a riaprire il canale con la politica. Continueremo su questa strada». Enrico Botte, presidente dei Giovani industriali di Genova, è soddisfatto di com’è andata la due giorni di Santa Margherita Ligure.

Ma Botte ha parlato anche del nuovo governatore Giovanni Toti, che si insedierà ufficialmente questa settimana: «Abbiamo un decalogo, dieci schede progetto a Genova che riguardano temi come portualità, turismo, trasformazione industriale, partecipate, schede che vengono aggiornate mensilmente. Su questi temi non gli daremo tregua, visto che la combinazione disoccupazione giovanile e invecchiamento della popolazione ci mette particolarmente a rischio per il futuro, faremo in modo di essere pressanti».

Botte sottolinea come la disoccupazione sia dovuta alla crisi, ma anche a delle dinamiche tra mondo dell’educazione e dell’impresa, che non trovano punti di incontro tra offerta e domanda di lavoro. Altro aspetto su cui il presidente ha fondato sin dall’inizio il suo mandato è lo stimolo per la creazione di nuove start-up: «Nell’ultima legislatura non hanno avuto una grande attenzione. Vogliamo spingere la Regione ad adottare strumenti e misure sfruttando i fondi europei, con l’obiettivo di fare in modo che le start-up innovative nella nostra regione possano diventare almeno 200 o 300».