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Ansaldo Energia, tre operazioni per rifinanziare il debito

Ansaldo Energia riduce il proprio debito chiudendo tre operazioni che consentono all’azienda di avere a disposizione nuove risorse finanziarie per il proprio sviluppo. La prima consiste nell’emissione di un bond senior unsecured a cinque anni quotato sul listino Luxembourg Stock Exchange’s Euro Mtf Market del valore di 350 milioni di euro: la cedola annuale è stata fissata a un tasso fisso del 2,875%. La collocazione del prestito obbligazionario, che ha riscontrato una domanda pari a oltre due volte l’ammontare, è stata gestita in qualità di joint bookrunner da Banca Imi, Bnp Paribas, Commerzbank, Credit Agricole Cib, Hsbc, Santander e Unicredit Bank.

La seconda operazione riguarda la sottoscrizione di una linea di credito di tipo Rcf (Revolving credit facility) per un importo di 400 milioni di euro con scadenza a cinque anni. Sono stati coinvolti gli stessi sette istituti bancari, insieme a Standard Chartered Bank, che con tale operazione inizia la collaborazione con Ansaldo Energia.

L’ultima operazione, sempre di natura Rcf, ha coinvolto Ubi Banca per 40 milioni di euro con scadenza a cinque anni.