Il sindaco di Genova Marco Doria e l’assessore allo Sviluppo economico Emanuele Piazza questa mattina, nel corso della manifestazione di sciopero, hanno incontrato a Palazzo Tursi una delegazione di lavoratori di Costa Crociere e le organizzazioni sindacali. I lavoratori hanno espresso le forti preoccupazioni sulla procedura di trasferimento di rilevanti divisioni aziendali da Genova ad Amburgo, comunicata il 29 gennaio 2015: 4 dipartimenti e trasferire 161 lavoratori. «Il Comune di Genova manifesta la sua ferma volontà di essere interlocutore partecipe in ogni fase di questa vicenda – dice Doria – per tutelare al meglio gli interessi dei lavoratori e della città. L’amministrazione comunale chiede a Costa Crociere, nel rispetto della propria autonomia, la sospensione della procedura formale di trasferimento di ramo d’azienda. Tale richiesta è motivata dalla constatazione che Costa Crociere, grazie all’impegno e alla professionalità dei propri dipendenti, ha conseguito dei positivi risultati economici e non si trova in una situazione di crisi. È doveroso, quindi, discutere delle strategie del gruppo senza precipitazioni e senza creare inutili tensioni sociali. La presenza di Costa Crociere a Genova e in Italia è un punto di eccellenza nell’economia nazionale». Doria invita il governo a farsi carico della questione, avviando un sollecito confronto con la proprietà della multinazionale Carnival, a cui il Comune garantisce la propria partecipazione.
Sulla stessa lunghezza d’onda anche la Regione Liguria, che ha incontrato i lavoratori dopo il sindaco. «La scelta dell’azienda è un affronto alla città, qualsiasi confronto con Costa Crociere deve essere subordinato al ritiro della procedura e per questo serve anche un impegno forte del governo». Così l’assessore al Lavoro Enrico Vesco, che ha ricevuto la delegazione con l’assessore alle Infrastrutture Raffaella Paita e il deputato Mario Tullo. Tutti insieme hanno definito l’atteggiamento di Costa «un oltraggio alla città» e si sono detti pronti a far diventare la vicenda di Costa crociere “un caso nazionale” che porti alla riapertura della trattativa. Gli assessori hanno chiesto un intervento al presidente del consiglio Renzi e al ministro Lupi per far riaprire la trattativa. E a questo proposito il deputato Mario Tullo ha ribadito di voler utilizzare la giornata di domani, quando si svolgerà il giuramento del presidente della Repubblica, per sottolineare all’esecutivo l’importanza della vertenza e «chiedere una presa di posizione chiara che possa far desistere dalla volontà di portare altrove un’eccellenza».
