Verso nuove politiche europee in ambito logistico per realizzare sistemi integrati con l’obiettivo di velocizzarli, contenerne i costi e migliorarne l’efficacia. Il codice doganale dell’Unione Europea, istituito con regolamento (Ue) 952/2013 del 9 ottobre 2013 ed applicabile a partire dal primo maggio 2016, si muove in questa direzione promuovendo un quadro di grande semplificazione e di razionalizzazione dei processi doganali. Se ne parla domani a Genova alle 10 in un convegno al Galata Museo del Mare “Il nuovo codice doganale dell’unione: la figura del dichiarante doganale e la necessità di garantire la security nella circolazione internazionale delle merci” (sala Vespucci, Calata De Mari). L’organizzazione è di Alispedo (Associazione ligure spedizionieri doganali) e del consiglio territoriale spedizionieri doganali con il patrocinio di Anasped (Federazione nazionale spedizionieri doganali), Confiad (Confederation internationale des agents en douane) e Cnsd (Consiglio nazionale spedizionieri doganali).
Tra le novità del Codice, oltre alla completa informatizzazione del dialogo tra operatori e amministrazioni doganali, viene rivisto l’accesso alla rappresentanza in dogana.
«Ai fini del buon funzionamento delle dogane – dice Giovanni De Mari, presidente del consiglio nazionale degli spedizionieri doganali – è importante lo sviluppo dello sportello unico doganale insieme alla standardizzazione dei controlli e l’armonizzazione dell’analisi dei rischi a livello comunitario. Pertanto, è necessario individuare gli interessi collettivi prioritari da tutelare, effettuare controlli mirati ed efficaci sia alla frontiera che all’interno dei territorio ed evitare così la distorsione dei traffici».
