string(0) ""
array(2) { ["home"]=> array(2) { ["label"]=> string(4) "Home" ["url"]=> string(30) "https://staging.bizjournal.it/" } ["taxonomies"]=> array(2) { ["category"]=> array(2) { ["label"]=> string(9) "Categorie" ["terms"]=> array(1) { [0]=> array(2) { ["label"]=> string(8) "Economia" ["url"]=> string(48) "https://staging.bizjournal.it/category/economia/" } } } ["post_tag"]=> array(2) { ["label"]=> string(3) "Tag" ["terms"]=> array(1) { [0]=> array(2) { ["label"]=> string(19) "autostrade del mare" ["url"]=> string(54) "https://staging.bizjournal.it/tag/autostrade-del-mare/" } } } } }
bool(true)

Gnv, a Genova un indotto da 200 milioni

Non è un caso che Gnv abbia chiamato “Superba” il traghetto più grande della propria flotta. A testimoniare il forte legame tra la compagnia e la città di Genova ci sono numeri che parlano chiaro: 200 milioni di euro di indotto nel solo genovese (sui 960 milioni totali a favore dell’economia italiana) e 2,9% di ricchezza generata sul territorio locale dall’economia del mare. Ma soprattutto, in un 2014 in cui la disoccupazione in Liguria sale all’11%, ci sono i 166 posti di lavoro creati a Genova e i 236 residenti nel territorio che lavorano per la compagnia (tra personale di terra e di mare).
Decima compagnia al mondo per tonnellaggio, nona per capacità di trasporto e addirittura quinta per numero di posti letto, Gnv si prepara a chiudere un 2014 con numeri positivi: «Non facciamo previsioni su quest’anno perché non è ancora finito – spiega Roberto Martinoli, presidente e ad di Gnv – ma possiamo dire che il 2014 sia stato un anno diverso, soprattutto perché è cambiato il consumatore-tipo: abbiamo registrato un maggior numero di prenotazioni anticipate, piuttosto che i frequenti last minute, molto probabilmente per le condizioni meto-marine avverse». Con dieci navi all’attivo e circa 1.200 dipendenti, il 2013 di Gnv si è chiuso con 333,8 milioni di euro di valore di produzione e un Ebitda del 13,5%. Sulle 13 linee che collegano vari porti turistici nel Mediterraneo (di cui otto verso Spagna, Francia, Tunisia e Marocco) sono stati trasportati quasi 1,4 milioni di passeggeri. Ma, in prospettiva, è difficile pensare di investire in nuovi ordini: «Avremmo bisogno di migliorare i risultati attuali per ampliare la flotta – dice Martinoli – Ma, crisi e prezzo del petrolio permettendo, questo rimane, ovviamente, il nostro obiettivo. Lo stesso noleggio è difficile, principalmente per scarsità di tonnellaggio: contando che le navi vecchie vengono demolite con il passare degli anni e altre tendono a essere assorbite in nuovi mercati, il noleggio è sempre più costoso e complicato».
La compagnia, che presto si trasferirà nei nuovi uffici di San Benigno, guarda con interesse anche alle giovani risorse per nuove prospettive occupazionali: dagli intensi rapporti di collaborazione con UniversitàAccademia della Marina Mercantile e istituti San Giorgio e Bergese, sono stati svolti 109 stage in azienda nel 2013.