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Genova, oltre 700 ricercatori alla Ocean’15

Il robot “suicida” per sminare i fondali, quello “amico” del subacqueo capace di riconoscere dai suoi movimenti se qualcosa non va, i “lavoratori” che interagiscono per posare insieme cavi o tubi sul fondo degli oceani e i veicoli siluriformi che raccolgono dati: sono alcune delle novità in materia di tecnologie marine protagoniste a Oceans’15, il più importante evento scientifico internazionale del settore che raduna a Genova, fino a giovedì 21 maggio, oltre 700 ricercatori del mondo accademico e industriale.

La manifestazione, promossa dalla Società di tecnologia marina e da Ieee Società di Ingegneria degli Oceani, si svolge per la prima volta in Italia e nel Mediterraneo ed è in corso nelle sale del Centro Congressi al Porto Antico:

A Oceans’15 si discute di oceanografia e di sicurezza della navigazione, di ambiente marino costiero, di robotica, di gestione delle risorse, di produzione di energia “verde”. Nell’area espositiva i prodotti di sessanta aziende, tra le quali 15 italiane.