string(18) "/?something=blabla"
array(2) { ["home"]=> array(2) { ["label"]=> string(4) "Home" ["url"]=> string(30) "https://staging.bizjournal.it/" } ["taxonomies"]=> array(1) { ["post_tag"]=> array(2) { ["label"]=> string(3) "Tag" ["terms"]=> array(1) { [0]=> array(2) { ["label"]=> string(20) "Capitaneria di Porto" ["url"]=> string(55) "https://staging.bizjournal.it/tag/capitaneria-di-porto/" } } } } }
bool(true)

Maritime security, Carlone (Capitaneria): «Fattore umano fondamentale, a Genova perse 80 unità in 10 anni» (video)

Terminal rinfuse porto di Genova1

Al via la prima giornata di Port & Shipping Tech, all’interno della Genoa Shipping Week, con una sessione dedicata alla “Maritime security”. La Capitaneria di porto è direttamente coinvolta, anche nel prevenire tutte le problematiche derivanti dagli attacchi cyber. «Svolgiamo un’attività di prevenzione, sugli accosti e su tutto l’ambito portuale. Si tratta di un lavoro ingente, ricordo che il nostro è un porto lungo 22 chilometri», spiega Nicola Carlone, ammiraglio ispettore Capitaneria di porto di Genova.

«La cyber security − aggiunge Carlone − è un argomento all’ordine del giorno, anche per noi. Le nostre strutture sono aperte all’esterno, tutti i sistemi hanno bisogno di monitoraggio. Occorre proteggere i dati dal contatto con l’esterno. Avendo computerizzato tutto, la resilienza e l’efficacia del sistema informatico sono fondamentali».

Il fattore umano resta comunque importantissimo, ma c’è carenza di organico, anche a Genova: «Le risorse umane sono poche ovunque, solo la nostra Capitaneria ha perso 80 uomini in dieci anni − spiega Carlone, ammiraglio ispettore Capitaneria di porto di Genova − Il privato vuole correre, ma anche le istituzioni devono correre: se noi arranchiamo, le società non riescono a ottenere i risultati. Più è rapido il controllo sullo sdoganamento delle merci, più riusciamo a essere competitivi».