Chiudono in netto rialzo le Borse europee al termine di una seduta contrassegnata dall’ottimismo per l’evoluzione dello scenario internazionale: l’attentato di Strasburgo e la previsione di una sconfitta in Parlamento della premier britannica Theresa May non hanno cancellato l’effetto delle voci di un accordo in vista tra Cina e Usa dopo le dichiarazioni concilianti del presidente americano Donald Trump. Il Cac 40 di Parigi segna +2,15%, il Dax di Francoforte +1,38%, il Ftse di Londra Londra +1,08%. Anche le voci di un possibile accordo tra Roma e Bruxelles su un obiettivo di deficit del 2% sono state accolte bene dagli operatori: Milano ha terminato le contrattazioni con Ftse Italia All-Share a 20.787,82 punti (+1,87%) e Ftse Mib a 18.945,80 punti (+1,91%), lo spread BtP Italia/Bund a 10 anni si è ridotto a 274 punti base (288 pb ieri sera).
A Piazza Affari bene le utilities e il comparto bancario, in particolare Intesa Sanpaolo (+4,08%) e Banca Generali (+4,01). Tonfo di Ferragamo (-7,32%) in scia alla notizia dell’uscita a breve del cfo Ugo Giorcelli.
Sul mercato valutario l’euro è salito a 1,1362 dollari (ieri in chiusura a 1,132), nell’attesa della riunione del consiglio direttivo della Bce e vale 128,67 yen (da 128,44), mentre il dollaro/yen è a 113,22 (113,45). L’euro-sterlina si attesta a 0,89 nell’attesa del voto sulla May.
Fra le materie prime risalgono le quotazioni del greggio, con Wti e Brent in aumento di quasi due punti percentuali rispettivamente a 52,6 e 61,4 dollari al barile dopo il calo delle scorte americane
