string(18) "/?something=blabla"
array(2) { ["home"]=> array(2) { ["label"]=> string(4) "Home" ["url"]=> string(30) "https://staging.bizjournal.it/" } ["taxonomies"]=> array(2) { ["category"]=> array(2) { ["label"]=> string(9) "Categorie" ["terms"]=> array(1) { [0]=> array(2) { ["label"]=> string(8) "Economia" ["url"]=> string(48) "https://staging.bizjournal.it/category/economia/" } } } ["post_tag"]=> array(2) { ["label"]=> string(3) "Tag" ["terms"]=> array(1) { [0]=> array(2) { ["label"]=> string(19) "Aeroporto di Genova" ["url"]=> string(54) "https://staging.bizjournal.it/tag/aeroporto-di-genova/" } } } } }
bool(true)

Aeroporto di Genova, si lavora sul 2019, ecco le possibili future destinazioni

Aeroporto di Genova

A margine della presentazione dell’offerta Volabus potenziata per l’estate grazie alla partnership con Amt, Paolo Sirigu, direttore dello sviluppo commerciale e della comunicazione per l’Aeroporto di Genova, anticipa su quali sono i movimenti per crescere ancora l’anno prossimo, una crescita in corso, visto che come Pil l’aeroporto l’anno scorso valeva circa 800 mila euro e quest’anno supera il milione, incidendo sull’indotto con 11 mila persone full time equivalent.

Est Europa protagonista: il 14 giugno ci sarà un passaggio fondamentale per capire se Genova potrà essere collegata con Praga, ma si lavora anche ad aumentare il numero delle destinazioni tedesche, o mete come San Pietroburgo, pensando anche a Paesi molto ricchi e predisposti al viaggio come Polonia, Ucraina e Ungheria.

Probabilmente sarà intensificata l’attività di charter con Israele, vista la disponibilità economica dei viaggiatori.

«L’obiettivo è fare di Genova un hub su Mediterraneo – dice Sirigu – come succede alla Florida per i Caraibi, si passa qualche giorno a Miami prima di imbarcarsi per una crociera».

Per l’Aeroporto le crociere rappresentano un grande volano, la speranza è che la Liguria cresca come porto di imbarco e non di scalo. Nel Mediterraneo Occidentale la concorrenza è rappresentata da Barcellona: «Spero che le istituzioni lavorino per agganciare tour operator stranieri per promuovere Genova come stop over – auspica Sirigu – essere home port significa pernottamenti».

Altro obiettivo: lavorare per i genovesi, estendendo l’operatività dei voli sulle Canarie d’inverno e magari trasformare in futuro il charter per Glasgow in volo di linea, «mete come quella, insieme a Liverpool ed Edimburgo, devono essere essere coperte da vettore leader».