Chiudono in rialzo le Borse europee, sostenute dal buon andamento di Wall Street e dal rimbalzo del prezzo del petrolio.
Londra ha terminato a +0,75% con il Ftse-100 a 7.097,5 punti, Parigi a +1,06% con il Cac-40 a 4.497,26 punti, Francoforte a +1,27% con l’indice Dax a 10.624,08 punti. Milano ha chiuso con Ftse Mib a 16.632,45 (+1,38%) e Ftse Italia All-Share a 18.253,79 (+1,25%)
A Piazza Affari bene i petroliferi e in generale i titoli energetici, con Enel a +1,54%, Eni +2,33%, Saipem +3,21%, Tenaris +2,15%, Snam +0,91%.
Tra i bancari spiaccano Bpm e Banco Popolare, rispettivamente in crescita del 5,95 e del 6,31% in vista delle assemblee chiamate ad approvare la loro fusione. Tra gli altri finanziari, Mediobanca +1,40%, Unicredit +0,19%, Intesa Sanpaolo +0,60%, Generali +0,53%, Banca Carige +1,10%.
Bene anche Azimut (+4,27%) che ha annunciato una raccolta netta positiva per 339 milioni di euro a settembre.
Telecom Italia segna +2,35% (0,74 euro), tra gli industriali, Fca +1,81% e Leonardo Finmeccan a +1,16%.
Il petrolio è salito sopra quota 51 dollari al barile. Le indicazioni di un disponibilità della Russia a un congelamento o addirittura a un taglio della produzione stanno portando il Wti a 51,83 dollari (+2,88%), ai massimi da quattro mesi, mentre il Brent è a 53,36 dollari (+2,75%).
Sul mercato valutario, l’euro scambia a 1,1151 dollari (1,1196 venerdì) e a 115,66 yen (115,25) mentre il rapporto fra dollaro e yen si attesta a 103,74 (102,93). Ancora debole la sterlina che si mantiene sui valori di venerdì a 0,9003 per un euro (0,9001) e a 1,2384 dollari (1,2439).
