string(18) "/?something=blabla"
array(2) { ["home"]=> array(2) { ["label"]=> string(4) "Home" ["url"]=> string(30) "https://staging.bizjournal.it/" } ["taxonomies"]=> array(2) { ["category"]=> array(2) { ["label"]=> string(9) "Categorie" ["terms"]=> array(1) { [0]=> array(2) { ["label"]=> string(16) "Lavoro e Impresa" ["url"]=> string(56) "https://staging.bizjournal.it/category/lavoro-e-impresa/" } } } ["post_tag"]=> array(2) { ["label"]=> string(3) "Tag" ["terms"]=> array(1) { [0]=> array(2) { ["label"]=> string(14) "Enrica Trucchi" ["url"]=> string(49) "https://staging.bizjournal.it/tag/enrica-trucchi/" } } } } }
bool(true)

Imperia: il Comune ingaggia un tecnico per chiudere 250 pratiche urbanistiche arretrate

immagineinevidenza

A breve sarà operativo un tecnico incaricato di affiancare i funzionari del Comune di Imperia  nello smaltimento delle convenzioni urbanistiche. Si tratta di circa 250 pratiche da chiudere per regolarizzare situazioni anche vecchie di qualche lustro.

«Purtroppo – spiega l’assessore all’Urbanistica, Enrica Fresia – le risorse interne non bastano e abbiamo avviato una selezione per un incarico, a cui hanno partecipato 10 giovani professionisti  iscritti all’elenco dei professionisti esterni, fortemente voluto dall’amministrazione comunale. L’ing. Federica Trucchi ha fatto il ribasso maggiore».

L’incarico durerà 24 mesi a fronte di una spesa complessiva per il Comune di 11.000 euro, oltre Iva e cassa previdenziale.

Le convenzioni urbanistiche sono quegli strumenti che consentono a chi progetta un edificio di non versare gli oneri di urbanizzazione dovuti, poiché in alternativa può realizzare opere pubbliche o cedere terreni in favore del Comune. In pratica chi costruisce, invece di versare i soldi, investe la stessa cifra a favore della comunità. Negli anni però le pratiche si sono accumulate e non sempre è stata verificata l’esatta attuazione della convenzione.

«Circa 150 pratiche riguardano convenzioni senza opere a scomputo, ma con alcune situazioni particolari, come la cessione di aree o la possibilità per il Comune di avere diritti su terreni, un centinaio invece sono le convenzioni con opere a scomputo che sono ancora aperte»  precisa Fresia.

Nella prima tipologia rientra per esempio chi, a fronte del rilascio del permesso di costruire, si impegna a dare al comune un lembo di terra per ampliare una strada o costruire un marciapiede.

Il tecnico incaricato dovrà creare una banca dati da condividere tra gli uffici dell’urbanistica, dei lavori pubblici e del patrimonio per mettere a sistema tutti questi diritti acquisiti mediante le convenzioni. Inoltre si occuperà di chiudere le convenzioni effettuando i necessari sopralluoghi e le verifiche documentali; collaborerà con i tecnici interni per concludere l’iter procedurale con l’acquisizione delle opere eseguite al patrimonio del Comune.

All’ing. Trucchi  competeranno anche le convenzioni (sono soltanto 7) degli Strumenti Urbanistici Attuativi ancora attive; anche in questo caso dovrà verificare le opere eseguite per acquisire le opere al patrimonio comunale.