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Ucina al governo: allarme paralisi sull’Iva

Ucina Confindustria Nautica incontra il governo: è allarme paralisi sull’Iva applicabile agli ormeggi, al 10% in Friuli, Emilia, Liguria e presto in Campania, al 22% nelle altre Regioni. Di fatto la pronuncia della Corte Costituzionale rende impossibile firmare un contratto di ormeggio. Senza un rapido intervento si mette a rischio la stagione estiva.

«Dopo gli incontri con i diversi responsabili di governo interessati dalla vicenda, avuti durante questa settimana – dice Carla Demaria, presidente di Ucina – siamo fiduciosi in una soluzione, ma occorre fare presto. Diversamente ogni sforzo finora fatto per rilanciare il settore sarebbe vano».

La norma sul riconoscimento dei marina resort è stata varata nella Legge Sviluppo dell’agosto 2014, confermata con validità di un anno nella Legge di Stabilità 2015 e resa permanente nella Legge di Stabilità 2016. Vi si prevede che gli ormeggi stagionali sono equiparati alle strutture turistico ricettive all’aria aperta e questo comporta l’applicazione dell’Iva turistica al 10%.

Il ricorso alla Corte Costituzionale della Regione Campania ha comportato una sentenza di parziale illegittimità della norma, laddove non contempli che il decreto attuativo che fissa i requisiti minimi delle strutture preveda l’intesa della Conferenza Stato-Regioni.