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Fiera di Genova, Fisascat Cisl: prima della mobilità occorrono certezze sulla ricollocazione

Non aprire le procedure per la mobilità dei 40 dipendenti di Fiera fino a quando non si avranno certezze sulla ricollocazione di ogni singolo lavoratore: questa la richiesta ai soci di Fiera di Genova spa (Comune, Città Metropolitana, Regione, Camera di Commercio e Autorità Portuale) da parte della Fisascat Cisl Liguria.

«L’azienda ha comunicato al sindacato la decisione di aprire la procedura di mobilità per i 40 dipendenti – dice Silvia Avanzino, segretario generale Fisascat Cisl Liguria – noi abbiamo chiesto di convocare un tavolo parallelo con i soci e i sindacati per ricollocare questi esuberi. Per noi è necessario frenare sui tempi, perché occorre che i soci pubblici si accordino tra loro prima per garantire tutte le ricollocazioni, per le quali non siamo disposti a fare sconti a nessuno».

È stato il consiglio di amministrazione, il 19 gennaio scorso, a votare l’apertura delle procedure di mobilità, ma la lettera ufficiale non è ancora arrivata. «Temiamo che il problema sia che gli enti-soci non sappiamo come ricollocare tutti i dipendenti, e per questo motivo stiano frenando – aggiunge Avanzino – a questo punto, noi chiediamo di bloccare l’invio della lettera di apertura formale della procedura fino a quando non sia predisposto un piano da parte dei soci che sia condiviso e credibile».

Il piano, secondo la Fisascat Cisl, deve essere discusso a un tavolo da convocare con i sindacati.