string(18) "/?something=blabla"
array(2) { ["home"]=> array(2) { ["label"]=> string(4) "Home" ["url"]=> string(30) "https://staging.bizjournal.it/" } ["taxonomies"]=> array(2) { ["category"]=> array(2) { ["label"]=> string(9) "Categorie" ["terms"]=> array(1) { [0]=> array(2) { ["label"]=> string(11) "Istituzioni" ["url"]=> string(51) "https://staging.bizjournal.it/category/istituzioni/" } } } ["post_tag"]=> array(2) { ["label"]=> string(3) "Tag" ["terms"]=> array(1) { [0]=> array(2) { ["label"]=> string(12) "Ance Liguria" ["url"]=> string(47) "https://staging.bizjournal.it/tag/ance-liguria/" } } } } }
bool(true)

Revisione Pnrr, Ance Liguria: «I progetti definanziati dei Comuni minori sarebbero 1.236, una sciagura»

Edilizia, lavori

Secondo Ance Liguria, i Comuni capoluogo di provincia subiscono il teorico rischio di definanziamento dal Pnrr per 195 milioni spalmati su 77 progetti, mentre i Comuni minori potrebbero, ben più concretamente, vedere scomparire le risorse per 1236 progetti per un valore complessivo di 235 milioni di euro.

«Se per i Comuni più importanti, dotati di uffici tecnici, personale specializzato con formazione specifica sui contratti, sui criteri minimi ambientali, sulla gestione dell’eventuale contenzioso, e “peso politico” oggettivamente diverso, il processo di definanziamento dal Pnrr di tante opere inserite in Liguria e la sostituzione con altre leve finanziarie potrebbero essere assorbiti senza eccessivi effetti negativi, per i piccoli Comuni liguri questo processo si potrebbe trasformare in una vera e propria sciagura». A denunciarlo è il presidente di Ance Liguria, Emanuele Ferraloro.

Questi Comuni vengono ora esposti a due rischi incombenti: da un lato, quello di subire un vero e proprio assalto alla diligenza con contratti siglati sul filo di lana e conseguente obbligo di corrispondere alle imprese un anticipo del 20% sul valore del lavoro; dall’altro, quello di subire, per carenze nell’organico o difficoltà a rispettare i tempi delle procedure, la cancellazione delle linee finanziarie previste dal Pnrr e l’attesa di altre fonti di finanziamento.

«In un paese che per decenni – evidenzia Ferraloro – ha congelato nei fatti i finanziamenti specie alle infrastrutture, e che affida alla gestione di singoli Comuni, spesso destrutturati, il rischio di un flop nell’occasione unica del Pnrr, è ora indispensabile che vengano comunicati i progetti finanziati e quelli definanziati. In via ufficiale intendiamo, anche perché le informazioni rese disponibili dalle agenzie di stampa e di monitoraggio dell’azione governativa non consentono di avere il necessario quadro di certezze».